07 luglio 2020 -Sicurezza: una commissione che lavori e che sia in contatto con la città







Sicurezza: una commissione che lavori e che sia in contatto con la città


In questi cinque anni di amministrazione, la Lega si è intestata parecchi meriti riguardo alla sicurezza e, a loro dire, la situazione è radicalmente migliorata dai tempi dell’amministrazione precedente. Quello che è sicuramente cambiato è che non hanno trovato dall’altra parte un’opposizione pronta a strumentalizzare ogni episodio di delinquenza o degrado in città, perché questo è quello che hanno fatto loro – da sempre – e che ragionevolmente continueranno fare, da ottobre in avanti, se i saronnesi decideranno di porre fine, come speriamo, a un’amministrazione che ha fatto della distanza dai cittadini uno dei propri marchi di fabbrica. La sicurezza non ha fatto eccezione.


Nel corso dell’amministrazione precedente, infatti, la Lega aveva proposto d’istituire la Commissione Sicurezza. Noi di Tu@Saronno avevamo votato a favore, ma la proposta purtroppo non era passata. Avevamo quindi visto come molto positiva l’istituzione da parte della giunta Fagioli di una commissione per la sicurezza mista (ovvero che permettesse una partecipazione non ristretta ai soli consiglieri comunali), perché coerentemente con il nostro voto di allora la ritenevamo – e la riteniamo – utile. Purtroppo, nella realtà, la commissione sicurezza si è riunita solo un paio di volte nei primi tre anni, per poi passare a diventare una commissione consiliare che ha lavorato pochissimo e dalla quale non è emerso niente di particolarmente rilevante. Nulla possiamo dire di dati e statistiche sui reati o sugli incidenti stradali nella nostra città, perché queste informazioni non ci sono mai state ufficialmente trasmesse.

Forse la Lega, giunta al governo, ha cambiato idea sull’utilità della Commissione Sicurezza, chissà. Noi invece no, per cui l’impegno che ci prendiamo è quello non solo di confermarla in caso dovessimo amministrare la città, ma anche quello di farla lavorare per davvero, fornendo ai commissari tutte le informazioni necessarie per farsi un’idea dell’efficacia dei provvedimenti che verranno presi dall’Amministrazione. Provvedimenti che potranno nascere anche dal confronto con i cittadini che, a nostro modo di vedere, deve essere costante. È per noi fondamentale che gli amministratori vadano periodicamente nei quartieri a confrontarsi con gli abitanti, perché questo è un ottimo modo per rendersi conto di quali siano le problematiche che la città vive quotidianamente. Un impegno che Augusto Airoldi, che sosteniamo come candidato sindaco, si è già preso pubblicamente e che noi sottoscriviamo in pieno.


Non si può pensare che la sicurezza si faccia solo con annunci roboanti o con l’acquisto di dispositivi come i droni della Polizia Locale, che per quanto ne sappiamo a oggi sono serviti solo per realizzare un video di promozione territoriale – peraltro apprezzabile – ma che da soli non bastano di certo per migliorare la sicurezza della città, esattamente come non bastano le telecamere o il presidio della città da parte delle Forze dell’Ordine. La sicurezza passa anche da questo ma non solo. Servono anche altre iniziative come l’apertura di pubblici esercizi in orari strategici, l’individuazione di percorsi illuminati dal centro ai quartieri, l’incentivo a una collaborazione tra abitanti e cittadini per la tempestiva segnalazione dei problemi, rendere la città più vivibile e partecipata, oppure la creazione di percorsi di mobilità sicuri per tutelare pedoni e ciclisti, perché gli incidenti stradali sono sempre il primo fattore di rischio a Saronno.

Questi sono solo alcuni esempi, perché il problema è complesso. Slogan da “vendervi” non ne abbiamo mai avuti. Abbiamo invece un metodo che c’impegniamo a portare avanti, ed è quello di non lasciare da soli i cittadini di fronte ai problemi della sicurezza. Vogliamo condividere con loro i problemi e trovare con loro le soluzioni. In questo modo si eviterebbe di svegliarsi a tre mesi dal voto e scoprire situazioni di degrado nei quartieri periferici che forse, se affrontate prima, si sarebbero potute gestire in modo non emergenziale.
per realizzare un video di promozione territoriale – peraltro apprezzabile – ma che da soli non bastano di certo per migliorare la sicurezza della città, esattamente come non bastano le telecamere o il presidio della città da parte delle Forze dell’Ordine. La sicurezza passa anche da questo ma non solo. Servono anche altre iniziative come l’apertura di pubblici esercizi in orari strategici, l’individuazione di percorsi illuminati dal centro ai quartieri, l’incentivo a una collaborazione tra abitanti e cittadini per la tempestiva segnalazione dei problemi, rendere la città più vivibile e partecipata, oppure la creazione di percorsi di mobilità sicuri per tutelare pedoni e ciclisti, perché gli incidenti stradali sono sempre il primo fattore di rischio a Saronno.

Questi sono solo alcuni esempi, perché il problema è complesso. Slogan da “vendervi” non ne abbiamo mai avuti. Abbiamo invece un metodo che c’impegniamo a portare avanti, ed è quello di non lasciare da soli i cittadini di fronte ai problemi della sicurezza. Vogliamo condividere con loro i problemi e trovare con loro le soluzioni. In questo modo si eviterebbe di svegliarsi a tre mesi dal voto e scoprire situazioni di degrado nei quartieri periferici che forse, se affrontate prima, si sarebbero potute gestire in modo non emergenziale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *