13 luglio 2020 – TEATRO GIUDITTA PASTA. EVENTI ESTATE 2020: secondo appuntamento in prosa contro la violenza di genere.




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TEATRO GIUDITTA PASTA. EVENTI ESTATE 2020: secondo appuntamento in prosa contro la violenza di genere.
 
Dopo il grande successo della scorsa settimana con la musica di Fabio Treves, gli appuntamenti estivi continuano. Ci teniamo però a ringraziare il nostro pubblico, per averci dato fiducia e per essere stato così attento e pronto a ricominciare insieme a noi. È stato bello ripartire con un sold-out e capire che si ha ancora tanta voglia di stare insieme (in sicurezza) e si ha bisogno del Teatro.
 
Venerdì 17 luglio 2020 l’appuntamento è con la prosa. In scena lo spettacolo Barbablù 2.0. I panni sporchi si lavano in famiglia. Scritto da Magdalena Barile e messo in scena da Teatro in mostra di Laura Negretti, è uno spettacolo poetico e privo di ogni retorica sul tema della violenza domestica sulle donne, ma anche un efficace strumento comunicativo per sensibilizzare, in particolare le nuove generazioni, su un tema di forte attualità ancora troppo sottovalutato.
 
La ricerca di un’identità forte che si è persa, sfilacciata fra violenze e soprusi che sono diventati la norma. Come in un giallo, la protagonista si troverà a ricostruire la dinamica di un omicidio, il suo, arrivando alla consapevolezza finale e terribile di esserne stata complice. Uno spettacolo che inizia con atmosfere molto comedy che lentamente scivolano nel thrilling, per chiudersi poi con un finale sorprendente.
 
I biglietti sono ancora disponibili e si possono acquistare solo online sul nostro sito. Per maggiori informazioni vi consigliamo di consultare il nostro sito www.teatrogiudittapasta.it o di scaricare gratuitamente la nostra APP.
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Lo spettacolo:
Teatro Giuditta Pasta (via I maggio, Saronno – VA)
Venerdì 17 luglio 2020 | ore 21.30
BARBABLÙ 2.0 – I panni sporchi si lavano in famiglia
di Magdalena Barile
con Laura Negretti e Alessandro Quattro
regia di Eleonora Moro
scenografia e progetto luci di Armando Vairo
musiche originali di Eleonora Moro
costumi di Dina Zaghi
una produzione Teatro In Mostra
 
Biglietto: posto unico 15 euro
 
Per informazioni e prenotazioni:
WhatsApp: 328 6673487 (solo messaggi, NO chiamate).
info@teatrogiudittapasta.it
www.teatrogiudittapasta.it

OMOTRANSFOBIA: UN PROBLEMA DI POCHI MA CHE DEVE RIGUARDARE TUTTI

OMOTRANSFOBIA: UN PROBLEMA DI POCHI MA CHE DEVE RIGUARDARE TUTTI

In Italia, nel 2020, essere omosessuali è ancora un problema. Spiace scriverlo in questo modo – “problema” – ma è un fatto che le discriminazioni, le pressioni sociali, le derisioni, gli insulti e persino le aggressioni sono quello che aspetta, purtroppo in molti casi, chi è omosessuale. Ci sono paesi messi peggio del nostro, dato che in 70 stati l’omosessualità è un reato punibile in alcuni casi con la pena di morte. Abbiamo visto sfilare alcuni rappresentanti di questi stati, invitati come relatori, al Congresso Mondiale delle Famiglie che si è tenuto a Verona nel 2019: un consesso che ha fatto di odio e discriminazione verso gli omosessuali un manifesto.

È in questo contesto e in questo paese, dove il numero di aggressioni omofobe è in aumento (quasi il 30% in più nel 2019) che un gruppo di persone ha ritenuto opportuno manifestare a Saronno la propria avversità alla nuova legge contro la omotransfobia. Il provvedimento legislativo modifica la legge Mancino del 25 giugno 1993, estendendo agli episodi d’odio fondati sull’omofobia e sulla transfobia i reati già previsti nel codice penale, e aggiungendo alla discriminazione razziale, etnica e religiosa quella fondata sul genere e sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere.

La “tecnica” scelta è quella delle “Sentinelle in piedi”, un gruppo che ha addirittura un marchio registrato, che affonda le radici nell’integralismo cattolico – quello del “ama il prossimo tuo ma solo se è come te”, infischiandosene della parabola del Buon Samaritano e in aperta guerra con Papa Francesco – e che è particolarmente apprezzato da gruppi di estrema destra.

Il fatto che il sindaco Fagioli abbia deciso di tributare un omaggio a queste persone, sempre in prima linea per togliere diritti alle minoranze o disinnescare strumenti di protezione per chi viene discriminato, è per noi davvero molto spiacevole perché Fagioli, ancora per qualche mese, rappresenta tutta la comunità saronnese. Una comunità i cui valori – come dimostrano le tante associazioni cattoliche e non che operano sul territorio – sono di accoglienza, tolleranza, integrazione sociale, e quindi tutt’altro che discriminatori.

Ma del resto la Lega fa parte di quel contenitore culturale per cui tutto ciò che è minoranza o diverso deve essere ostacolato. Ne fa parte senz’altro anche Fratelli d’Italia e purtroppo anche la ex-moderata Forza Italia, che ormai non si fa nessun problema a partecipare a manifestazioni del genere, e magari se ne fa promotrice. Del resto ritengono che essere discriminati in quanto omosessuali non sia un loro problema e quindi non devono preoccuparsene.

In buona sostanza, sono paura del diverso e intolleranza le ragioni che spingono a questa protesta, anche perché quello che raccontano – ovvero che si vanno a colpire le opinioni – non è semplicemente vero: la legge, infatti, colpisce chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione o di violenza e non interviene – purtroppo – sulla propaganda di idee fondate sulla discriminazione o sull’odio.

Tu@Saronno è molto lontana dal contesto “culturale” in cui maturano queste idee. Lo diciamo da forza laica di cui fanno parte anche cattolici osservanti che amano Papa Francesco e il suo operato. Il compito di una società è permettere alle persone di essere felici nel rispetto dei diritti degli altri, ed essere omosessuali – se ne facciano una ragione i promotori dell’iniziativa – non compromette i diritti di nessuno.

Noi pensiamo a un paese dove non si debba essere discriminati per questioni razziali, etniche o religiose e – grazie a questa nuova legge – nemmeno per l’orientamento sessuale, a tutela delle migliaia di persone che hanno bisogno di essere protette più di quanto accada oggi.

Comunque vadano le cose, sarà sempre questa la linea sulla quale saremo schierati.

COMUNICATO STAMPA – CITTA’ DI SARONNO VARIANTE URBANISTICA IN V.LE LOMBARDIA (PIROLA SPA)





COMUNICATO STAMPA – CITTA’ DI SARONNO
VARIANTE URBANISTICA IN V.LE LOMBARDIA (PIROLA SPA)

(Saronno, 13 luglio 2020) Ѐ stato discusso e approvato con delibera di Consiglio Comunale del 9.07.20 il “Piano Attuativo v.le Lombardia in variante al Piano delle Regole – Cambio destinazione per insediamento MSV”. Nello specifico sarà consentito il cambio di destinazione d’uso da produttivo a commerciale a quella parte di edificio collocato tra viale Lombardia e via Ungaretti che già è incuneato tra gli edifici commerciali.
Il piano originario comprende l’area di 10.000mq, rispettivamente così suddivisi: 7.500mq con destinazione ad uso produttivo e 2.500mq destinati ad attività commerciali, pari ad un quarto della superficie totale.
Preso atto della situazione complessiva dell’area e dei problemi viabilistici, constatando come negli anni non si sia sfruttata la medesima zona ad uso produttivo, l’intenzione è quella di evitare una perdita di valore dell’area stessa. La superficie interessata dal cambio d’uso è poco più di 1.300mq. Tale area, complessivamente, con l’approvazione della variante urbanistica in Consiglio Comunale, verrà così suddivisa: 3.800mq destinati ad uso commerciale e 6.200mq ad uso produttivo. Cambiando la destinazione d’uso e i valori in gioco, al Comune verranno corrisposti oltre 215 mila euro per il cambio di destinazione d’uso e la mancata cessione degli standard
.

L’Assessore all’Urbanistica
Lucia Castelli
: “Grazie all’approvazione di questa variante, la destinazione ad uso commerciale si raggruppa in una parte ben definita del piano. Lo scopo è quello di rendere pienamente fruibile il complesso, evitando che alcune parti di esso siano lasciate in stato di abbandono”
“Il piccolo centro commerciale di Viale Lombardia al confine con Solaro era stato pianificato nel 2004. Quasi venti anni or sono si pensava di poter fare espandere l’area artigianale e industriale di via Ungaretti, cosa che non si è verificata. Nel tempo il quartiere è diventato residenziale e permangono solo due grandi aziende metalmeccaniche all’interno del quartiere.
Le previsioni di espansione artigianale non si sono verificate perché nel piano regolatore generale vigente prima del 2013 gli amministratori del passato avevano puntato sul residenziale, penalizzando le industrie, che infatti si sono trasferite gradatamente fuori Saronno nei Comuni limitrofi. Non possiamo chiedere di prevedere l’inserimento di uno spazio artigianale, si legga autorimessa, dove c’è di fatti un piccolo centro commerciale. Bloccare le aspirazioni dei privati di riutilizzare il proprio lotto come spazio commerciale renderebbe dismesso il lotto e andrebbe a svantaggio sia della creazione di nuovi posti di lavoro, sia a svantaggio delle realtà commerciali che si sono posizionate intorno.
L’amministrazione ed i consiglieri di maggioranza hanno deciso di concedere la modifica richiesta per un maggiore interesse pubblico, rappresentato dal mantenere aperta e funzionante un’area
commerciale che ha creato in questi ultimi anni diversi posti di lavoro per le famiglie saronnesi e dei comuni limitrofi”. Conclude il Presidente della Commissione Urbanistica
Angelo Veronesi

11 luglio 2020 – OBIETTIVO: SALVIAMO L’OSPEDALE DI SARONNO


OBIETTIVO: SALVIAMO L’OSPEDALE DI SARONNO
Non siamo diventati matti, l’Ospedale di Saronno sta rischiando di perdere reparti fondamentali per la salute delle persone.
Obiettivo Saronno vi aspetta nella nuova sede operativa, in via Padre Luigi Monti 13 – nota ai Saronnesi come via Còm –
martedì 14 luglio alle 21.00
, per la presentazione della campagna di raccolta firme che ha deciso di organizzare, spinta dalle richieste pervenute dai cittadini e dal personale del nosocomio, per il suo storico Ospedale.
L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ha dato il colpo di grazia a molte unità operative, comunemente chiamate reparti, che sono stati trasferiti in altre strutture della provincia e a tutt’oggi non ripristinati nella struttura ospedaliera saronnese: parliamo di Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Cardiologia, Oncologia e non solo.
Ciò non è accettabile: è necessario che una persona infartuata o una donna incinta in situazione di difficoltà abbiano il diritto di essere curati tempestivamente. Crediamo inoltre che le persone con malattie oncologiche, che necessitano di cure continuative, debbano essere messe nella condizione di essere curate senza causare loro ulteriori pensieri e difficoltà come l’organizzazione e i costi dei trasporti necessari per raggiungere le strutture lontane. Queste Unità operative sono divenute nel tempo punti di riferimento importanti per le persone, si sono conquistate un’alta reputazione per la loro capacità ed efficienza; ciò grazie al personale straordinario che le gestiscono con passione ogni giorno e grazie al contributo di molti cittadini volontari che aderiscono attivamente e costantemente al miglioramento dei servizi erogati tramite molteplici iniziative.
Invitiamo pertanto tutti i cittadini saronnesi e dei Comuni limitrofi, il Sindaco di Saronno, i Sindaci dei Comuni del territorio, gli Assessori, il Presidente del Consiglio Comunale, i Consiglieri Comunali e tutte le forze politiche saronnesi a partecipare alla petizione con la loro firma.
La nostra sede è molto grande: anche numerosi avremo la possibilità di rispettare i protocolli e le distanze di sicurezza previste per legge.


Facciamo sentire le nostre voci.
Obiettivo: salviamo l’ospedale di Saronno! Con la salute non si scherza, firma anche tu!
Ti aspettiamo.



10 luglio 2020 – ADOTTATO IL “PIANO ATTUATIVO ATUab7 – EX PARMA”






COMUNICATO STAMPA – CITTA’ DI SARONNO
ADOTTATO IL “PIANO ATTUATIVO ATUab7 – EX PARMA”

(Saronno, 10 luglio 2020) Ѐ stato adottato ieri sera in Consiglio Comunale il “Piano Attuativo ATUab7 – ex-Parma”. L’ambito interessato dall’intervento urbanistico è collocato tra la via Monte Grappa, la via Marconi e via Piave. Si tratta di una proprietà privata ove sorgeva il vecchio sito dell’azienda Parma. Il PGT prevede per quest’area il 50% di cessione al Comune e il 50% al privato, con una superficie totale destinata 40% al residenziale, 40% al terziario/commerciale e 20% a scelta.
Al fine di distribuire meglio l’area si è pensato di proporre in Consiglio Comunale una variante. Quest’ultima si è infatti resa necessaria per una distribuzione più idonea delle superfici e per realizzare una viabilità corretta così da accorpare lo spazio di proprietà del Comune.
La funzione residenziale e commerciale saranno separate dalla creazione di una nuova strada di collegamento tra via Monte Grappa e via Piave. Saranno incrementati inoltre i parcheggi arrivando ad un totale di circa 100 posti auto. Quest’ultimi saranno presenti sulla via Monte Grappa, sulla via Piave e sulla nuova strada che sorgerà, offrendoli a disposizione dei fruitori del PalaExbo e dei servizi sportivi qui esistenti.
Sarà proprio il PalaExbo che da tale piano trarrà la maggior valorizzazione: la proprietà dell’ambito di trasformazione cederà infatti al Comune di Saronno oltre 10.000 mq che verranno inseriti all’Ex Bocciodromo Exbo, così da ampliare l’area verde.


“Il primo piano presentato non avrebbe necessitato il passaggio della votazione in Consiglio Comunale perché in linea con il PGT – spiega il Sindaco
Alessandro Fagioli
– a nostro avviso, abbiamo preferito concentrarci su una soluzione che rendesse l’area pienamente fruibile alla cittadinanza. Proprio per questo motivo è stato proposto di rivedere il progetto e di ridistribuire le superfici, con la conseguente variante del PGT. In questo modo il quartiere se ne avvantaggia con la creazione di una strada a doppio senso e una nuova e ampia area cani. In aggiunta ci saranno 7.880 mq da inserire nel contesto del PalaExbo, fruibile come giardino pubblico in un contesto già gestito e protetto. Questo è l’ennesimo esempio di come poter sfruttare queste superfici al fine di ampliare aree verdi comunali, esattamente come è già accaduto per il piano di via Miola. E’ l’ennesimo piano di riqualificazione in città che viene portato avanti, generando investimenti sul nostro territorio”.

09 luglio 2020 – Settembre è domani, sulla riapertura delle scuole ci sono mille interrogativi e poche certezze




Settembre è domani, sulla riapertura delle scuole ci sono mille interrogativi e poche certezze ma almeno un requisito è chiaro leggendo le “linee guida” del Ministro Azzolina: è necessario garantire il distanziamento minimo di un metro fra gli studenti. Leggendo il documento emerge la richiesta che gli Enti Locali, che hanno in carico la manutenzione dell’edilizia scolastica, collaborino con le scuole per adeguare gli spazi in modo da garantire un rientro sicuro di tutti gli studenti in presenza. Per gli ordini scolastici fino alla scuola secondaria di primo grado l’Ente locale è l’Amministrazione comunale.
A tal proposito il 24 Giugno 2020 è stato emanato un bando PON FESR “Adeguamento Spazi e Aule” per INTERVENTI DI ADEGUAMENTO E DI ADATTAMENTO FUNZIONALE DEGLI SPAZI E DELLE AULE DIDATTICHE IN CONSEGUENZA DELL’EMERGENZA SANITARIA DA COVID-19, che Obiettivo Saronno ha segnalato al Comune in un precedente comunicato.
Ieri è stata pubblicata la lista degli enti locali beneficiari: il Comune di Saronno è assente . Per quale motivo? Saronno non ha i requisiti per ricevere questi fondi?
No, non è così: Saronno è esclusa unicamente perché non ha fatto la richiesta.
Al Comune di Saronno non servono i circa 100.000 euro erogati con questo PON? Seguendo le mosse e le decisioni prese in questi ultimi mesi dall’amministrazione comunale emerge proprio il contrario: le casse comunali sono in sofferenza e le risposte del Comune alle richieste delle istituzioni scolastiche sono negative per mancanza di risorse economiche. Sorge spontanea una domanda: per questa amministrazione in una scala di priorità, la scuola dove sta? Dalle scelte effettuate finora si deduce la risposta.
Ci teniamo a ribadire che per ricevere questi fondi è sufficiente inserire su una piattaforma web dedicata una semplice domanda: non serve pensare e presentare un progetto perché il Governo ha deciso di destinare le rimanenze dei fondi europei 2014-2020 alle situazioni emergenziali causate dal Covid-19, sulla fiducia, essendo stretti i tempi di realizzazione degli interventi.
Gli Assessori Miglino e Lonardoni cosa stanno aspettando? A loro interessa il rientro a scuola a Settembre delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi? O sono più interessati a rispondere ai nostri comunicati elencando, ad esempio, quei pochi bandi ai quali hanno partecipato in cinque anni, di cui uno solo relativo alla scuola?
Fortunatamente il Comune di Saronno ha una seconda possibilità: il bando PON FERS “Adeguamento Spazi e Aule” è stato riemesso un paio di giorni fa e la scadenza è il 10 Luglio. Vero che l’amministrazione si impegnerà in queste ore per compilare la semplice richiesta? Le famiglie, i docenti e il personale scolastico ve lo chiedono a gran voce. Obiettivo: ridare agli studenti il diritto allo studio e allo sviluppo delle relazioni interpersonali in luoghi sicuri.  

07 luglio 2020 – AVVISO – CITTA’ DI SARONNO AGGIORNAMENTO SITO COMUNALE




AVVISO – CITTA’ DI SARONNO
AGGIORNAMENTO SITO COMUNALE


Si avvisano i Cittadini che il sito comunale www.comune.saronno.va.it è in fase di aggiornamento. Lo scopo è quello di facilitare la comunicazione con i saronnesi e di renderla maggiormente agibile, adeguando il sito ad un format che risulti omogeneo a tutti gli altri enti comunali. Con questo nuova grafica sarà più immediata l’accessibilità anche tramite cellulare. Durante questa fase di transizione saranno garantiti sempre e comunque i servizi telematici comunali.
Seguiranno aggiornamenti per esplicare in maniera più dettagliata le relative funzioni.

09 luglio 2020 – Un osservatorio territoriale sul mercato del Lavoro per una Saronno attrezzata e sconfinata





Un osservatorio territoriale sul mercato del Lavoro per una Saronno attrezzata e sconfinata


Stiamo pianificando una città che dialoga nel territorio con le Amministrazioni limitrofe e con le Istituzioni più rappresentative delle diverse Parti Sociali, valorizzando le reciproche risorse e rafforzando le relazioni comuni, indirizzate al complessivo sviluppo economico, sociale e culturale.
La nostra idea è mirata alla costituzione di un OSSERVATORIO TERRITORIALE DEL MERCATO DEL LAVORO SARONNESE.
Intendiamo costituire di Organismo sovra-comunale, che accoglie nella sua composizione organica le Amministrazioni Locali del territorio saronnese, oltre ai rappresentanti delle Associazioni Imprenditoriali, Organizzazioni Sindacali, Albi Professionali, Distretti Scolastici, Agenzie per il Lavoro, Società di formazione Professionale, Enti del Terzo Settore,
Prevediamo quindi un organismo allargato che abbraccia una numerosa popolazione di cittadini ed imprese, attento alla costruzione di un virtuoso processo di conoscenza della realtà territoriale del mondo del lavoro .


Tramite questo nuovo organismo, che opererà con una visione armonica tra tutti i soggetti partecipanti, ci prefiggiamo lo scambio continuativo di informazioni sull’andamento del mercato del lavoro nel territorio, la promozione della cultura d’impresa e del lavoro nell’impresa, un supporto concreto alla accessibilità e sostenibilità dell’occupazione e non meno importante l’inclusione del mondo scolastico nelle attività lavorative e lo sviluppo di un sistema di formazione delle competenze qualificate.


Applicando questa proposta innovativa, l’Amministrazione Comunale di Saronno ricoprirà il ruolo di animatore dell’Osservatorio Territoriale del Mercato del Lavoro e nel contempo anche di regia organizzativa per l’attuazione di soluzioni avanzate di concertazione sinergica con i diversi Stakeholders coinvolti.
L’Osservatorio così strutturato diventerà quindi un naturale ideatore di politiche sociali articolate,
un organismo inclusivo di interessi differenti ma coordinato in una visione coesa degli obiettivi comuni da perseguire, operando tuttavia nel naturale rispetto della peculiarità distintiva di ciascun Ente coinvolto.
In sintesi pragmatica riteniamo l’Osservatorio sarà il “fulcro” di gestione delle complessità correlate ai temi di sviluppo del lavoro, della occupazione e di conciliazione delle esigenze sociali.


Circa le modalità di insediamento di questo nuovo organismo, abbiamo disegnato un percorso graduale: inizialmente prevediamo di definire un Protocollo d’Intesa che rappresenti la convergenza di interessi tre le Parti coinvolte e che sostenga un piano di sviluppo condiviso, mediante un programma di attività coerente con una precisa linea di azione.
Successivamente, a titolo esemplificativo dopo i primi 18 mesi di attività, prevediamo di stipulare un Accordo Quadro Programmatico, teso ad a consolidare la collaborazione stabile tra le Parti ed a regolamentare in forma maggiormente strutturata le attività future.
Il progetto dell’Osservatorio Territoriale del Mercato del Lavoro troverà poi il suo concreto consolidamento definitivo nella costituzione di un Consorzio, quale struttura associativa polifunzionale, di carattere continuativo e duraturo, strumentale alla realizzazione degli obiettivi comuni ai soggetti partecipanti.


Numerosi i vantaggi derivanti da una attività associativa territoriale, quali ad esempio:
una visione consapevole ed integrata del territorio, il rafforzamento della rete dei rapporti tra i diversi attori Istituzionali ed economici, l’ampliamento della gamma ed il miglioramento della qualità dei servizi di pubblica utilità, l’integrazione sinergica di soluzioni organizzative, la creazione di nuove opportunità professionali oltre al reciproco trasferimento di conoscenze specialistiche.
Tutto quanto al fine di meglio rappresentare e tutelare gli interessi della collettività.


Una Comunità Locale che investe in soluzioni allargate di i
nclusività sociale e di economia sostenibile, favorisce lo sviluppo della cultura di impresa e quindi, in stretta correlazione, facilita il miglioramento qualitativo della vita e la naturale crescita del benessere collettivo.




Per la Lista Saronno Civica Airoldi Sindaco
Bernardo Codarri

8 luglio 2020 – COMUNICATO STAMPA – CITTA’ DI SARONNO SARONNO ELETTA “CITTA’ CHE LEGGE 2020-2021”




8 luglio 2020 – COMUNICATO STAMPA – CITTA’ DI SARONNO
SARONNO ELETTA “CITTA’ CHE LEGGE 2020-2021”


(Saronno, 8 luglio 2020) Saronno è stata ufficialmente premiata con la qualifica di “
Città che legge 2020-2021
” dal Centro per il libro e la lettura, d’intesa con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Un bando nato su iniziativa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e che simboleggia, per la città di Saronno, un traguardo importante. La Biblioteca comunale, grazie al suo impegno, ha potuto raccogliere e censire tutte le attività svolte dalle scuole, librerie e associazioni saronnesi che lavorano in ambito culturale. Ѐ stato prezioso l’impegno svolto dall’Amministrazione comunale nel riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale della comunità urbana attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.
Il Sindaco e Consigliere Provinciale con delega alla Cultura
Alessandro Fagioli
: “Investire sulla cultura è importante e come Amministrazione ci impegniamo nel farlo quotidianamente. Ricevere questo riconoscimento rappresenta uno stimolo a valorizzare ancor di più le realtà presenti sul nostro territorio: dalla Biblioteca alle associazioni culturali. Un ringraziamento è rivolto non solo a quest’ultime, ma anche ai Saronnesi poiché tutto questo non sarebbe stato possibile senza la loro preziosa partecipazione alle attività proposte.”
“Non posso che essere felice e orgogliosa di questo prestigioso riconoscimento – commenta l’Assessore alla Cultura
Mariassunta Miglino
– una “Città che legge” garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura – attraverso biblioteche e librerie – ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci, Maggio dei libri), si impegna a promuovere la lettura con continuità anche attraverso la stipula di un Patto locale per la lettura che preveda una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise.  Grazie al lavoro della nostra Biblioteca: saranno tanti gli impegni e le iniziative che ci aspettano!”

07 luglio 2020 -Sicurezza: una commissione che lavori e che sia in contatto con la città







Sicurezza: una commissione che lavori e che sia in contatto con la città


In questi cinque anni di amministrazione, la Lega si è intestata parecchi meriti riguardo alla sicurezza e, a loro dire, la situazione è radicalmente migliorata dai tempi dell’amministrazione precedente. Quello che è sicuramente cambiato è che non hanno trovato dall’altra parte un’opposizione pronta a strumentalizzare ogni episodio di delinquenza o degrado in città, perché questo è quello che hanno fatto loro – da sempre – e che ragionevolmente continueranno fare, da ottobre in avanti, se i saronnesi decideranno di porre fine, come speriamo, a un’amministrazione che ha fatto della distanza dai cittadini uno dei propri marchi di fabbrica. La sicurezza non ha fatto eccezione.


Nel corso dell’amministrazione precedente, infatti, la Lega aveva proposto d’istituire la Commissione Sicurezza. Noi di Tu@Saronno avevamo votato a favore, ma la proposta purtroppo non era passata. Avevamo quindi visto come molto positiva l’istituzione da parte della giunta Fagioli di una commissione per la sicurezza mista (ovvero che permettesse una partecipazione non ristretta ai soli consiglieri comunali), perché coerentemente con il nostro voto di allora la ritenevamo – e la riteniamo – utile. Purtroppo, nella realtà, la commissione sicurezza si è riunita solo un paio di volte nei primi tre anni, per poi passare a diventare una commissione consiliare che ha lavorato pochissimo e dalla quale non è emerso niente di particolarmente rilevante. Nulla possiamo dire di dati e statistiche sui reati o sugli incidenti stradali nella nostra città, perché queste informazioni non ci sono mai state ufficialmente trasmesse.

Forse la Lega, giunta al governo, ha cambiato idea sull’utilità della Commissione Sicurezza, chissà. Noi invece no, per cui l’impegno che ci prendiamo è quello non solo di confermarla in caso dovessimo amministrare la città, ma anche quello di farla lavorare per davvero, fornendo ai commissari tutte le informazioni necessarie per farsi un’idea dell’efficacia dei provvedimenti che verranno presi dall’Amministrazione. Provvedimenti che potranno nascere anche dal confronto con i cittadini che, a nostro modo di vedere, deve essere costante. È per noi fondamentale che gli amministratori vadano periodicamente nei quartieri a confrontarsi con gli abitanti, perché questo è un ottimo modo per rendersi conto di quali siano le problematiche che la città vive quotidianamente. Un impegno che Augusto Airoldi, che sosteniamo come candidato sindaco, si è già preso pubblicamente e che noi sottoscriviamo in pieno.


Non si può pensare che la sicurezza si faccia solo con annunci roboanti o con l’acquisto di dispositivi come i droni della Polizia Locale, che per quanto ne sappiamo a oggi sono serviti solo per realizzare un video di promozione territoriale – peraltro apprezzabile – ma che da soli non bastano di certo per migliorare la sicurezza della città, esattamente come non bastano le telecamere o il presidio della città da parte delle Forze dell’Ordine. La sicurezza passa anche da questo ma non solo. Servono anche altre iniziative come l’apertura di pubblici esercizi in orari strategici, l’individuazione di percorsi illuminati dal centro ai quartieri, l’incentivo a una collaborazione tra abitanti e cittadini per la tempestiva segnalazione dei problemi, rendere la città più vivibile e partecipata, oppure la creazione di percorsi di mobilità sicuri per tutelare pedoni e ciclisti, perché gli incidenti stradali sono sempre il primo fattore di rischio a Saronno.

Questi sono solo alcuni esempi, perché il problema è complesso. Slogan da “vendervi” non ne abbiamo mai avuti. Abbiamo invece un metodo che c’impegniamo a portare avanti, ed è quello di non lasciare da soli i cittadini di fronte ai problemi della sicurezza. Vogliamo condividere con loro i problemi e trovare con loro le soluzioni. In questo modo si eviterebbe di svegliarsi a tre mesi dal voto e scoprire situazioni di degrado nei quartieri periferici che forse, se affrontate prima, si sarebbero potute gestire in modo non emergenziale.
per realizzare un video di promozione territoriale – peraltro apprezzabile – ma che da soli non bastano di certo per migliorare la sicurezza della città, esattamente come non bastano le telecamere o il presidio della città da parte delle Forze dell’Ordine. La sicurezza passa anche da questo ma non solo. Servono anche altre iniziative come l’apertura di pubblici esercizi in orari strategici, l’individuazione di percorsi illuminati dal centro ai quartieri, l’incentivo a una collaborazione tra abitanti e cittadini per la tempestiva segnalazione dei problemi, rendere la città più vivibile e partecipata, oppure la creazione di percorsi di mobilità sicuri per tutelare pedoni e ciclisti, perché gli incidenti stradali sono sempre il primo fattore di rischio a Saronno.

Questi sono solo alcuni esempi, perché il problema è complesso. Slogan da “vendervi” non ne abbiamo mai avuti. Abbiamo invece un metodo che c’impegniamo a portare avanti, ed è quello di non lasciare da soli i cittadini di fronte ai problemi della sicurezza. Vogliamo condividere con loro i problemi e trovare con loro le soluzioni. In questo modo si eviterebbe di svegliarsi a tre mesi dal voto e scoprire situazioni di degrado nei quartieri periferici che forse, se affrontate prima, si sarebbero potute gestire in modo non emergenziale.