(5 dicembre 2019) – Fantasie di Ritagli – inaugurazione al Museo dell’illustrazione il 7 dicembre h 10.30








sabato 7 dicembre apre la Mostra:
“FANTASIE DI…RITAGLI” di Monica Fusi
Fino al 22 dicembre
Sabato e domenica: mattino 10.30 – 12.30 – pomeriggio 15.30 – 19
Via Caduti della Liberazione 25 – Saronno – cortile interno
 
In occasione del Natale – e dell’inevitabile (?) frenesia consumistica – Vi ricordo che, per i Vs. regali. al Museo potrete trovare libri, cd, stampe, vecchi dischi a prezzi equi e solidali. Ci darete una mano a chiudere il nostro bilancio almeno in pareggio, grazie!

(3 dicembre 2019) – Circo Magia e Risate a Teatro il 7 dicembre h 21

CIRCO MAGIA E RISATE A TEATRO CON I LUCCHETTINO in MAGHI PER UNA NOTTE.

Un appuntamento da non perdere assolutamente quello in programma al teatro Giuditta Pasta di Saronno per sabato 7 dicembre 2019, alle ore 21.00.

Salgono sul palco I Lucchettino con “Maghi per una notte”. Il duo comico-magico è protagonista di uno spettacolo esilarante e coinvolgente, uno show che mischia linguaggi differenti e in cui la commedia dell’arte, con i suoi temi universali, incontra la comicità visiva di stampo anglosassone.

Ci siamo: lo spettacolo di magia sta per cominciare. La valigia e il cappello del mago sono già in scena, gli aiutanti del mago sono pronti per iniziare lo spettacolo, o forse sono solo le maschere del teatro. Il pubblico sta entrando, tutto è pronto sul palco. Manca solo il mago. E sarebbe un bel guaio se gli aiutanti del mago non fossero Luca e Tino che si vedono così costretti a rimpiazzare il mago che non arriva. Sembra andare tutto storto, addirittura gli oggetti del mago invece di fare magie si rivoltano contro i due protagonisti: il microfono di Luca sembra impazzire, mentre Tino trasforma per errore le scarpe di uno spettatore in un microfono. Un disastro annunciato. Riusciranno I Lucchettino a salvare lo spettacolo di magia? Non proprio, perché non sono eroi, bensì clown, e come i grandi clown quello che riescono a fare è trasformare un disastro in un incredibile show.

I Lucchettino è il nome d’arte del duo comico composto da Luca Regina e Tino Fimiani. La loro storia artistica comincia nel 1993, in un negozio di magia a Torino, tra mazzi di carte e bastoni volanti. Iniziano insieme con il teatro di strada: le piazze di tutta Europa diventano la loro casa.

Dalla successiva contaminazione di stili e dal mix di illusionismo, cabaret, arti circensi, recitazione pura e naturale vocazione alla comicità nasce il loro sodalizio. Con i loro sketch magici-clowneschi si sono esibiti in tutto il mondo: dai varietà in compagnia di Arturo Brachetti, agli studi televisivi di Zelig Circus, dal Circo Massimo su Rai 3 al programma cult della televisione belga Signé Taloche.

Anche il noto illusionista Silvan ha speso parole di apprezzamento nei loro confronti: “Comici? In giro per il mondo ne ho visti e lavorato con i più bravi. I Lucchettino non hanno nulla da invidiare a nessuno. Sono sorprendenti. Dotati di inventiva e di una vis comica eccellente, sono straordinari perché forniti di una comicità dal timing esatto per farsi apprezzare da un pubblico cosmopolita. Bravi? No. Bravissimi!”.

Definiti dal quotidiano francese Le Figaro gli Stanlio e Ollio italiani, hanno vinto il Mandrake d’Or di Parigi, ovvero l’Oscar della magia.

Ci sono ancora biglietti disponibili per lo spettacolo.

Teatro Giuditta Pasta (Saronno – VA)

sabato 7 dicembre 2019 | ore 21.00

I LUCCHETTINO in

MAGHI PER UNA NOTTE

con Luca Regina e Tino Fimiani

regia di Paolo Nani

Biglietti: intero 20 euro, ridotto over70 15 euro, ridotto under12 12 euro.

Per informazioni e prenotazioni:
Uffici tel. 02 96701990 – biglietteria tel. 02 96702127
WhatsApp: 333 5676085
info@teatrogiudittapasta.it
www.teatrogiudittapasta.it

(25 novembre 2019) – Giornata dedicata al Ciberbullisno il 27 novembre 2019 h.21 al Teatro G.Pasta

AL TEATRO GIUDITTA PASTA: UNA GIORNATA DEDICATA AL CYBERBULLISMO

Mercoledì 27 novembre 2019, il teatro di Saronno dedica un’intera giornata alla sicurezza su Internet ed alla lotta a bullismo e cyberbullismo.

Grazie alla sinergia tra Teatro Giuditta Pasta, Carabinieri Compagnia di Saronno, Informatici Senza Frontiere Onlus ed Enrico Cantù Assicurazioni – Ag Generali Saronno, prende vita il secondo appuntamento del ciclo “Legami e Trame”, i temi affrontati bullismo e cyberbullismo.

INCONTRO DEDICATO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI

Alle ore 9.00, il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Saronno Pietro Francesco Laghezza incontra gli studenti degli Istituti Superiori per farli riflettere sull’uso consapevole della Rete e delle nuove tecnologie e per sensibilizzarli sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno.

Gli oltre 500 ragazzi presenti affronteranno sotto la sua guida un percorso che partirà dalla vicenda di Carolina Picchio, vittima di cyberbullismo, che ha portato al primo processo in Europa sul tema ed alla promulgazione della Legge 29 maggio 2017 n°70 Disposizione a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.

Il termine bullismo, dall’inglese bullying, significa usare prepotenza, maltrattare, intimidire.

Se questi atteggiamenti si verificano in rete attraverso social network, blog, WhatsApp in modo ripetuto nel tempo, le conseguenze negative sono di gran lunga amplificate.

La vittima non può difendersi, le è molto più difficile sfuggire alle prepotenze e si innesca uno squilibrio di potere a causa della grande difficoltà di risalire all’identità ed al numero degli autori delle prepotenze: online le parole scorrono veloci e vengono spesso utilizzate con leggerezza, dimenticando il peso e le conseguenze che possono avere nella vita reale delle persone.

INCONTRO DEDICATO ALLE FAMIGLIE, AGLI INSEGNANTI E ALLA CITTADINANZA

In serata alle ore 21.00, un incontro rivolto alle famiglie per informare, sensibilizzare ed educare sul bullismo e il cyberbullismo ed ai docenti e formatori che ogni giorno sono in prima linea nel confronto diretto con i giovani.

Protagonisti sul nostro palcoscenico saono gli esperti di Informatici Senza Frontiere Onlus che presentano il progetto “Bullyctionary”, il primo dizionario online scritto con i ragazzi che raccoglie e monitora le parole più utilizzate dai bulli in rete.

Bullyctionary si rivolge in particolare ai giovani tra i 10 e i 14 anni, una fascia d’età considerata particolarmente a rischio, e alle loro famiglie che non sono informate in maniera adeguata rispetto al fenomeno. Il dizionario online, oltre alle parole, contiene anche storie realmente accadute che possono aiutare ad utilizzare la rete in modo consapevole e responsabile.

Lo scopo è quello di attivare e coltivare un’alleanza tra mondo della scuola e famiglie per prevenire e contrastare in modo sinergico e consapevole il fenomeno.

Ci troviamo di fronte ad una generazione “connessa” in cui la tecnologia e la rete offrono grandi opportunità di conoscenza, ma anche altrettanti rischi.

È importante che i giovani siano fruitori consapevoli di Internet e dei Social media e che i genitori e i docenti siano in grado di guidarli nel loro utilizzo e di riconoscere eventuali segnali di disagio.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Per partecipare è necessario prenotare:

scrivendo una mail a info@teatrogiudittapasta.it

telefonando: Uffici: 02/96701990 – Biglietteria 02/96702127

scrivendo un WhatsApp: 333/5676085

oppure “acquistando” online l’ingresso omaggio al seguente link: https://bit.ly/2qkWwj1

Per maggiori informazioni visita il sito www.teatrogiudittapasta.it

Anna Montani

Logo_Cantù_color_low

Fondazione Culturale Giuditta Pasta
via I maggio snc – 21047 Saronno VA
Tel: +39 02.96.70.19.90 (int. 6)
Fax: +39 02.96.70.20.09
ufficiostampa@teatrogiudittapasta.it
www.teatrogiudittapasta.it
www.facebook.com/TeatroGiudittaPasta

(22 novembre 2019) – Non pretendiamo un allenatore… ma almeno un tifoso!

Non pretendiamo un allenatore… ma almeno un tifoso!

La sanità è uno dei cardini su cui si deve costruire un programma politico. E non solo nella dimensione nazionale, alternando ogni anno riforme sanitarie a interventi sul lavoro, sulla scuola e via discorrendo.

La garanzia di azioni in ambito assistenziale e sanitario, deve atterrare anche in campo locale.

Il 14 Novembre il sindaco Fagioli ha partecipato all’inaugurazione della nuova sede di Meditel a Rovellasca: ottima idea, se vogliamo incoraggiare l’iniziativa privata, un po’ meno se ci ricordiamo che dovrebbe essere garantita prima di tutto l’assistenza pubblica.

E Saronno? Non c’è nulla di male ad andare allo stadio a vedere altre squadre ma almeno sarebbe auspicabile che il Primo Cittadino tifasse per la propria!

Dall’Ospedale di Saronno giungono voci di chiusura di reparti e di carenze di organico, cui non si sa se dare credito o meno. La questione è inquietante perché sappiamo che dietro tante voci spesso si celano delle verità.

È doveroso dare delle risposte: non si pretende la redazione di una riforma modello Obama care, ma almeno delle rassicurazioni. E invece il silenzio… che è la voce dell’indifferenza.

Il 24 Ottobre, durante il Consiglio comunale, il sindaco Fagioli ha replicato alle opposizioni, che gli contestavano di non essersi occupato della realtà sanitaria locale, con questa sofisticata e gentile dissertazione: “Sono cazzate, mi avete rotto le scatole!”.

Una cosa è certa, non solo il nostro sindaco non è stato un buon allenatore ma del tifoso per ora ha preso solo la peggiore dialettica!

Il direttivo di Obiettivo Saronno

Novella Ciceroni

Cristiana Dho

Lorella Moiso

Sara Roccabruna

Luca Amadio

(19 novembre 2019) – Funanboli della parola: Finesettimana a Tetro con Beppe Severgnini e Alessandro Bergonzoni

FUNAMBOLI DELLA PAROLA: FINESETTIMANA A TEATRO CON BEPPE SEVERGNINI e ALESSANDRO BERGONZONI

Due grandi professionisti, sapienti utilizzatori della parola, narratori del nostro tempo e affabulatori si passeranno il testimone sul palco del teatro Giuditta Pasta durante il weekend.

Venerdì 22 novembre, alle ore 21.00, Beppe Severgnini porta in scena le trasformazioni nei media a cavallo dei due secoli. Lo spettacolo “Diario sentimentale di un giornalista” si ispira al suo ultimo libro, Italiani si rimane.

Severgnini racconterà le trasformazioni nei media a cavallo dei due secoli filtrandole attraverso le sue esperienze professionali e personali. Una narrazione intima e ironica e una sorprendente messa in scena musicale che si avvale dell’apporto della giovane artista radiofonica Serena Del Fiore alla consolle. Un viaggio dentro al cambiamento – personale, professionale, nazionale e musicale: dalla scuola di Montanelli a via Solferino, dal primo articolo per La Provincia di Cremona al New York Times, dai libri alla radio, dalla televisione alla direzione di 7 – Corriere della Sera. Beppe Severgnini parla del tempo che passa, del legame con la terra e la famiglia, del piacere di insegnare e veder crescere nuovi talenti. Il racconto e le letture dell’autore saranno accompagnati da una colonna sonora. Perché i Talking Heads e Bruce Springsteen, The National e Franco Battiato sono anche occasioni professionali. E hanno riempito la vita di molti.

Sabato sera, 23 novembre (ore 21.00), vedrà il ritorno sul nostro palco di Alessandro Bergonzoni con il suo ultimo lavoro teatrale: “Trascendi e Sali”.

In questa innovativa opera, Bergonzoni tratta tematiche impegnative, senza però abbandonare quella particolare comicità che lo ha contraddistinto nel corso degli anni.  “Trascendere”: oltrepassare i limiti della realtà per raggiungere una nuova dimensione dalla quale guardare il mondo da un’altra prospettiva. Tematiche struggenti, come la violenza sulle donne e l’immigrazione, sono trattate con comicità e serietà insieme. Ma è comunque la dimensione umoristica e surreale che domina; non solo risate, ma anche ragionamento e critica, stimolati da questo mattatore del palcoscenico. Seguire la performance di questo affabulatore del nonsense lascia senza fiato; ci induce a non essere “individui seminascosti” e trovare la strada giusta per noi, magari seguendo le “piante (o piantine) dei nostri piedi” così come dice l’attore bolognese.

Biglietti ancora disponibili per entrambi gli spettacoli.

GLI SPETTACOLI:

Teatro Giuditta Pasta (Saronno – VA)

venerdì 22 novembre 2019 | ore 21.00

BEPPE SEVERGNINI in

DIARIO SENTIMENTALE DI UN GIORNALISTA

VIAGGIO DENTRO AL CAMBIAMENTO PERSONALE, PROFESSIONALE, NAZIONALE E MUSICALE

Messinscena musicale tratta dal libro Italiani si rimane di Beppe Severgnini

con la guida musicale di Serena Del Fiore

una produzione Mismaonda

Biglietti: posto unico intero 15 euro

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Teatro Giuditta Pasta (Saronno – VA)

sabato 23 novembre 2019 | ore 21.00

ALESSANDRO BERGONZONI in

TRASCENDI E SALI

regia di Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi

scene di Alessandro Bergonzoni

produzione Allibito srl

Biglietti: intero 30 euro; ridotto 26 euro; ridotto under26 15 euro

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Per informazioni e prenotazioni:
Uffici tel. 02 96701990 – biglietteria tel. 02 96702127
WhatsApp: 333 5676085
info@teatrogiudittapasta.it
www.teatrogiudittapasta.it

(17 novembre 2019) – Tutti gli eventi di RETE ROSA a Saronno e dintorni

Gent.me e gent.mi

anche quest’anno l’Associazione RETE ROSA – Centro Antiviolenza Territoriale di Saronno onora la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne che ricorre il 25 novembre con una vasta serie di eventi, in collaborazione con Comuni, Enti ed Associazioni del Comprensorio.

L’iniziativa principale a cui abbiamo il piacere di invitarVi si svolgerà a SARONNO SABATO 23 nel pomeriggio, a partire dalle 15.00: un lungo e festoso corteo accompagnerà la MAXI RETE realizzata da RETE ROSA da piazza San Francesco a Villa Gianetti, sfilando lungo Corso Italia, con l’intento di coinvolgere il maggior numero di persone possibile. In allegato la locandina che illustra l’evento.

Vi segnaliamo inoltre le altre iniziative dell’Associazione sul territorio a cui speriamo di incontrarVi:

  • Giovedì 21 a CISLAGO, alle 21.00, presso Villa Isacchi: serata informativa e laboratorio di sensibilizzazione “In rete contro la violenza”
  • Domenica 24 alle 9.30 a CARONNO: marcia “Passi… per fare la differenza” e alle 10.00 a GERENZANO: “Camminata in rosso”
  • Sempre domenica 24, ma nel pomeriggio a ROVELLASCA: alle 15.00 presso la scuola primaria, “Non una di meno” incontro per illustrare il fenomeno della violenza di genere e le attività del Centro Antiviolenza
  • Venerdì 29 a LAZZATE, alle 21.00, all’Arengario del Comune, serata coi genitori su educazione al rispetto e ruoli della famiglia e della scuola nel contrasto alla violenza sulle donne
  • Inoltre nella settimana dal 25 al 29 novembre, grazie alla collaborazione con l’Associazione Panificatori della Provincia di Varese, in tutti i panifici del Saronnese, per il quarto anno consecutivo il sacchetto del pane speciale con lo slogan contro la violenza
  • Ultimo appuntamento: venerdì 6 dicembre presso l’Ospedale di Saronno, dalle 10.00 alle 17.00: “Oggi anch’io dico no”, banchetto informativo e di raccolta fondi a favore delle donne vittime di violenza e in sostegno ai percorsi di ascolto, accoglienza e assistenza che il Centro Antiviolenza offre

Anche di queste iniziative troverete a giorni sul sito di Rete Rosa e sulla nostra pagina FB ampio risalto.

Liete di poterVi avere numerose e numerosi al nostro fianco, cogliamo l’occasione per porgerVi cordiali saluti.

Le operatrici e le donne di Rete Rosa

(15 novembre 2019) – Le opere di Paolo Boscolo in mostra dal 23/11 al 12/12 al Club La Meridiana di Modena

L’istinto e la mente opere in mostra a Modena.

Il 23 Novembre nella villa del Club La Meridiana a Casinalbo di Formigine inaugura alle ore 17.30 la mostra di pittura e scultura “L’istinto e la mente” curata da Barbara Ghisi. Nella villa settecentesca opere di artisti contemporanei che si sfidano e confrontano sul piano astratto e informale. Di ritorno dalla Personale a Matera ritroviamo il noto artista reggiano Alfonso Borghi. Dopo la pubblicazione del catalogo Borghi Anthology edito dalla Mondadori, riparte con una nuova ricerca e produzione. In esposizione gli ultimi astratti materici del 2019. Paolo Boscolo è nato a Saronno (VA) e vive a Mozzate di Como. Partito nel 1997 dai volti surreali è giunto alla totale astrazione fino alle opere informali, con aggiunta di materiali diversi. Riporta nelle opere le proprie fantasie e il senso ludico che da sempre lo attrae. Doriano Ghidotti è nato a Pavia ma risiede a Mantova. Diplomato maestro d’arte all’I.S.A Giulio Romano, dopo aver sperimentato e appreso tutte le tecniche artistiche si è dedicato alla pittura informale senza limiti di convenzioni, attraverso l’aerografia. Le opere di Silvana Martini hanno ritmicità cromatica e spaziale. L’artista originaria di Camerino in provincia di Macerata espone dipinti astratti dove la musicalità è l’elemento trascinante. Tra le sue principali esposizioni quella alla Galleria Bellman di Stoccolma. Nato a Modena Giorgio Storchi classe 1969 si divide viaggiando tra la sua città natale e Parigi dove vive dal 2014. Autodidatta si è dedicato pienamente all’arte dopo essere stato imprenditore. La sua pittura su tela è libera da ogni influenza accademica e partita da abbinamenti con materiali vari, ad oggi si è alleggerita per giocare con le diverse fusioni degli smalti. Modenese è anche la pittrice Paola Morandi interessata alla tecnica degli inchiostri ad alcool che affascinano per la trasparenza, la brillantezza dei colori e i suoi effetti evanescenti. Da qui nasce la sua passione per l’astrattismo e l’informale anche attraverso l’uso dei colori acrilici in parte molto diluiti. Il pittore e scultore Fabio Fattori diplomato al Venturi di Modena si è occupato di disegno architettonico e dal 1965 al 1999 ha insegnato discipline artistiche nelle scuole statali. Espone dal 1978 e le sue opere figurano in collezioni e gallerie pubbliche e private. Ad oggi insegna a Nonantola all’associazione La Clessidra. Con.dividendo è un collettivo di 5 persone, nato tra Casalgrande e Modena. Giuseppe Cusimano e Luca Casini (gli artisti) propongono opere ispirate all’arte concettuale dinamica. Utilizzano materiali di scarto che sovente accostano con oggetti di riciclo, amalgamandoli tra loro. L’intento è quello di rivitalizzare materiale destinato allo scarto dando vita a pensieri e riflessioni su temi del vivere quotidiano. Aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle 19 fino al 12 Dicembre.

Info celI. 328 8662152

(14 novembre 2019) Anghingò, dei bagolari che ne fo’

Anghingò, dei bagolari che ne fo’

La vicenda dei bagolari di via Roma ha assunto i toni di una telenovela.

Inizialmente gli alberi di via Roma avrebbero dovuto essere rimossi completamente, poi solo una parte, poi di nuovo tutti, infine nessuno, poi forse venti. Anzi, no, ventinove. Quindi oltre la metà di quelli rimasti, dopo che la furia distruttrice della Giunta Fagioli ne aveva già sterminati ben nove lo scorso inverno.

Bagolari cattivi! Malati! Sporcano! Spaccano i marciapiedi e le radici irrompono nelle nostre case!

Certe espressioni ricordano i toni della lega nazionale quando parla di immigrati. Che questi poveri alberi siano sbarcati sulle spiagge del Lura, venendo dall’Africa su dei barconi?

Ma poi i bagolari sono diventati buoni. Sicuramente si sono redenti come l’Innominato del Manzoni, oppure semplicemente hanno deciso di votare lega.

I nostri lettori perdoneranno l’ilarità con cui siamo costretti a vedere una vicenda infelice per la nostra città.

Il nostro intento non è prendere in giro nessuno, ma stimolare alla chiarezza e alla verità.

Quello che non va bene è che non siano mai state spiegate le ragioni delle diverse scelte che si sono succedute nel tempo.

Con lo spirito investigativo da Hercule Poirot abbiamo fatto funzionare le nostre celluline grigie e abbiamo maturato la convinzione, peraltro avallata da tanti articoli sui media, che la motivazione di questo trasformismo sia un finanziamento. Se si tagliano i bagolari, la pista ciclabile che correrebbe sugli spazi liberati dagli alberi stessi, sarebbe “a norma” e quindi in regola con il bando per ricevere denaro.

Se i bagolari rimangono, la pista sarebbe troppo stretta e i soldi non arriverebbero.

Bene. Che male c’è a dirlo? Che problema c’è a dichiarare sin da subito questa alternativa, ascoltando la cittadinanza per capire che cosa ne pensi?

Quindi allo stato attuale i bagolari rimangono? Quasi certamente no.

Con il progetto attuale – preparato alla chetichella dall’amministrazione Fagioli – se ne salverebbero solo una minima parte. Appaiono singolari i tempi: prima della fine di Novembre il Tar si sarebbe dovuto pronunciare sul ricorso contro il taglio degli alberi presentato da alcuni cittadini del Comitato Salva Via Roma.

Forse il Comune ha giocato in anticipo perché pensava di perdere il ricorso davanti al TAR? Il sospetto è lecito.

Leggendo infatti la Delibera di giunta n°172 – che rende immediatamente esecutivo il nuovo progetto della ciclometropolitana – la questione appare quanto mai fumosa.

Assodato che gli alberi erano 60 e 9 sono già stati abbattuti senza troppi complimenti, anche la sorte dei rimanenti 51 non appare per nulla serena. Si parla di 29 alberi da “valutare” in sede operativa, in quanto non compatibili con il progetto della nuova ciclabile. Il problema quindi – ribadiamo – non è il dover rifare i marciapiedi, come più volte è stato venduto anche dall’ assessore ai Lavori pubblici Lonardoni, o i fantomatici danni alle fognature visto che non è stato ancora dimostrato essere stati causati dalle radici.

I marciapiedi avrebbero potuto essere rifatti già da mesi, senza creare ancora disagi ai disabili e senza operare quasi nessun taglio. L’unico problema è il finanziamento per una ciclabile, che rimarrà comunque un’opera monca nel complesso della città.

Spicca – come sempre – il silenzio di tomba dell’assessore all’ Ambiente Guaglianone, che forse non considera gli alberi parte dell’ecosistema, dato che non ha mai proferito una sola parola su una vicenda che tiene banco ormai da mesi e dovrebbe teoricamente riguardare in modo diretto l’assessorato da lui presieduto.

Insomma, questo sembra l’ennesimo colpo di mano di una Giunta che – forte della propria maggioranza in Consiglio comunale – ha cancellato qualsiasi possibilità di confronto con i cittadini.

Ribadiamo che non intendiamo contraddire la giunta Fagioli, anche perché basta lasciarla parlare che lo fa da sola.

Il direttivo di Obiettivo Saronno

Novella Ciceroni

Cristiana Dho

Lorella Moiso

Sara Roccabruna

Luca Amadio