1 ottobre 2020 – Obiettivo Saronno: La decisione di fare squadra da parte della coalizione che sostiene Augusto Airoldi fin dal primo turno e della lista civica Obiettivo Saronno è stata una scelta ragionata e condivisa

La decisione di fare squadra da parte della coalizione che sostiene Augusto Airoldi fin dal primo turno e della lista civica Obiettivo Saronno è stata una scelta ragionata e condivisa, che ha preso avvio proprio dalla comunione d’intenti – riscontrata da entrambi – su punti nodali dei due programmi amministrativi.
È nata così la condivisione di un programma che vede fondersi in un’unica direzione le due forze, nella convinzione che si possa agire con maggiore incisività verso un traguardo comune, rappresentato dal bene dei cittadini e del territorio saronnese.
In particolare, i progetti comuni a cui si lavorerà con immediatezza per iniziare a cambiare subito Saronno sono i seguenti:
SALVAGUARDIA DELL’OSPEDALE DI SARONNO – il futuro del nostro ospedale rimane più che mai incerto ed è urgente che la voce dei saronnesi e non saronnesi, firmatari della petizione lanciata da Obiettivo Saronno per chiedere il rispristino di tutti i reparti ancora chiusi del loro ospedale, venga portata all’attenzione di Regione Lombardia. L’amministrazione comunale deve diventare promotrice di un tavolo di lavoro con i comuni limitrofi – abituali utilizzatori della struttura – per avere le risposte che da tempo non vengono date: quale futuro ha pensato Regione Lombardia per la struttura ospedaliera della nostra città? Ospedale di primo livello o declassamento della struttura a Pronto soccorso con poliambulatorio?
INTERVENTI SULLE SCUOLE – garantire con immediatezza tutti i servizi di supporto alle famiglie (mensa, pre e post scuola), collaborando regolarmente con i Dirigenti Scolastici per recepire le loro necessità. Predisporre un piano di interventi sull’edilizia scolastica di pertinenza comunale, sia per la manutenzione ordinaria che straordinaria, per colmare le pesanti lacune degli ultimi anni.
QUARTIERI DELLA CITTA’ – ZONA MATTEOTTI – Novella Ciceroni ed Augusto Airoldi sono stati gli unici due candidati sindaci ad incontrare i cittadini girando tutti i quartieri durante la campagna elettorale, uniti entrambi dal desiderio di ritrovare il dialogo diretto con i Saronnesi, per recepire proposte ed esigenze volte al miglioramento della vita quotidiana e al recupero di aree oggi considerate poco sicure o degradate. Bellezza, decoro, pulizia devono contribuire a una ritrovata sicurezza e vivibilità della città in tutte le sue aree, centrali e più periferiche.
PROGETTO SULL’AREA EX ISOTTA FRASCHINI – ampia collaborazione con un ambizioso progetto privato che nasce con l’idea di essere poi donato alla città – quale Bene comune – su un’enorme area che giace abbandonata da trent’anni. La riqualificazione dell’Isotta Fraschini può contribuire a dare un volto nuovo alla Saronno del futuro, creando un polo di attrattività che si integri con il quartiere Matteotti e lo ricongiunga alla Saronno del centro storico: urbanistica innovativa, ampi spazi verdi, piste ciclopedonali, l’idea di un campus universitario che funga da calamita per giovani e innovazione.
GIOVANI – lavorare per rendere Saronno una città attraente per i giovani che desiderano costruire qui il loro futuro personale e professionale, valorizzando le idee fresche e lo spirito di intraprendenza dei tanti ragazzi e ragazze che si sono uniti strada facendo ai nostri progetti e alla nostra visione della Saronno futura
MOBILITÀ SOSTENIBILE E SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE – riprogettare una città più sana e vivibile, pensando a come vivere bene l’oggi senza pregiudicare il domani, studiando percorsi ciclo-pedonali di collegamento anche ai comuni limitrofi, rivedendo l’organizzazione dei parcheggi, premiando chi contribuisce a rendere la città migliore con i propri comportamenti virtuosi.
Se non fossimo stati certi di poter percorrere la stessa strada, questa squadra non si sarebbe mai costituita; quanto sopra è frutto dell’impegno di anni di persone – tante – che hanno creduto e credono ora più che mai che questi obiettivi siano da raggiungere tutti, nessuno escluso: la squadra sarà il mezzo per farlo ADESSO

30 settembre 2020 – COMUNICATO STAMPA – COMUNE DI SARONNO CELEBRAZIONE DI COMMEMORAZIONE AI CADUTI SARONNESI

COMUNICATO STAMPA – COMUNE DI SARONNO
CELEBRAZIONE DI COMMEMORAZIONE AI CADUTI SARONNESI
(Saronno, 30.09.2020) Questa mattina alle ore 11 presso il Cimitero Maggiore di Saronno, in via Milano, si è tenuta la Cerimonia per la Commemorazione dei Caduti saronnesi in Russia durante l’ultima guerra mondiale. In omaggio a tutti quei saronnesi che durante il secondo conflitto mondiale hanno perso la vita, è stata deposta una composizione floreale in presenza dell’Amministrazione comunale, dell’Associazioni d’Arma in congedo e del Cavalier Sergio Ferrario, presidente regionale dell’Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra. Non è mancato l’intervento e la benedizione di Monsignor don Armando Cattaneo al Monumento ai Caduti.

30 settembre 2020 – La destra è alla disperazione

La destra è alla disperazione

Ieri sono comparsi a Saronno dei volantini a firma di Onda Italiana – “formazione” che orbita nella destra saronnese – che sostanzialmente dicono: “Se non volete la sinistra, clandestini, drogati, pusher, delinquenza, e ritorno dei 30 km/h – e invece – volete la sicurezza, legalità, tutela degli anziani e disabili, no alla violenza sulle donne, al ballottaggio votate Alessandro Fagioli il sindaco del centro destra”.

È evidente che Lega e suoi alleati sono disperati, stanno in una barca che sentono affondare ogni giorno di più.

Dopo le promesse elettorali di investimenti, sicurezza, cultura, sport, verde, benessere e lavoro che non sono riusciti a dare ai saronnesi in questi 5 anni; dopo la disperata ricerca al centro e centro destra di nuovi alleati cui avrebbero dato qualunque incarico o meglio cadrega avessero chiesto; dopo tutto questo e altro, sono arrivati ora a produrre questi messaggi sconclusionati e deliranti dove drogati, pusher e delinquenti sarebbero un frutto della sinistra, mentre questa non avrebbe a loro dire alcuna attenzione per sicurezza, legalità, disabili e anziani, e sarebbe addirittura incurante della violenza sulle donne.

Hanno evidentemente le idee sempre più confuse – non che prima ne avessero una – e cercano, con i temi beceri e populisti che sono loro propri, di pescare qualche voto dai saronnesi che ancora non vogliono vedere e sentire.

Un motivo in più per votare per Augusto Airoldi al ballottaggio del 4 e 5 ottobre.

30 settembre 2020 – Lega Nord : Troppi galli nel pollaio

Troppi galli nel pollaio
Il rischio di ingovernabilità per l’eccesso di personalismi a tutto svantaggio della città.
Saronno, 30 settembre
Gli apparentamenti e gli annunciati sostegni esterni consegnano alla città, a pochi giorni dal voto per il ballottaggio di domenica e lunedì prossimi, un quadro dalle tinte fosche dipinto dal PD e dal suo candidato Sindaco Airoldi.
Ci chiediamo come Airoldi, in caso di vittoria, possa amministrare la città per cinque anni.
Il candidato Airoldi, Presidente del Consiglio Comunale dell’allora amministrazione Porro, aveva dimostrato di non essere all’altezza di gestire il consiglio comunale, data la sua poca fermezza ed il suo altrettanto poco carisma.
Ci chiediamo, ora, come farà a tenere insieme tutti questi galli nel pollaio: conoscendo le persone coinvolte è probabile che ognuno vorrà emergere e risaltare per la propria smania di protagonismo.
Il rischio è reale e tangibile: Saronno rischia di rimanere bloccata nelle proprie scelte e ripiombare nell’immobilismo più assoluto.
Fagioli in questi anni ha dimostrato fermezza nelle proprie decisioni e capacità nel mantenere unita la coalizione di centrodestra per l’intero mandato; in sintesi il Sindaco con gli attributi necessari per governare una città di 40.000 abitanti.
Invitiamo tutti i cittadini a riflettere su questa analisi ed a recarsi alle urne numerosi e compatti per sostenere al ballottaggio del 4 e 5 ottobre Alessandro Fagioli, unico e vero candidato Sindaco del centrodestra saronnese.
Viva Saronno, viva il centrodestra.
Claudio Sala
Segretario Lega Lombarda Saronno

30 settembre 2020 – È FINITA LA RICREAZIONE, ORA SI FA SUL SERIO

È FINITA LA RICREAZIONE, ORA SI FA SUL SERIO

L’ingresso di Pier Luigi Gilli nella compagine che sostiene Augusto Airoldi può avere un effetto equilibratore. Da una parte abbiamo gli eredi dell’ideologia più catafratta e inesorabile del ‘900, dall’altra giovani scavezzacolli di molto entusiasmo e poca esperienza, almeno così sembra considerarli lo stesso Airoldi nel suo primo comunicato post connubio. Il sindaco emerito potrebbe essere il catalizzatore di questa alleanza, che in se stessa è alquanto eterogenea: ne ha la capacità e l’uso di mondo. L’operazione sembra facilitata dal fatto che, quali che fossero i rispettivi programmi, i tre schieramenti sembrano oggi perseguire gli stessi obbiettivi, primo tra i quali la salvaguardia dell’Ospedale cittadino, tema alquanto dimenticato dalla controparte, ansiosa di non offuscare il mito del sistema sanitario lombardo. Un mito in verità coperto di crepe, ma abbiamo osservato più volte che la sudditanza dell’amministrazione Fagioli nei confronti di Palazzo Lombardia è inversamente proporzionale alla burbanza con la quale tratta i propri critici, e spesso anche gli alleati. Tornando al Sinistra-Centro, gli apparentamenti avvenuti a pezzi e bocconi fanno temere un effetto Sorelle Bandiera con il loro “Fatti più in là”: è un rischio concreto, ma superabile grazie alla veneranda canizie con annessa saggezza dei principali attori in campo.

A Destra (Destra?) regna oggi un concitato silenzio. Il che è peraltro una scelta opportuna, perché fintanto che tacciono non  commettono errori. Ci pensano le migliori menti del partito a venire in soccorso, ottenendo però l’effetto contrario al voluto. In questo senso il recente intervento di Emanuele Monti, consigliere regionale leghista e presidente della Commissione sanità, è capolavoro difficilmente eguagliabile. Scegliendo fior da fiore, segnaliamo l’apprezzamento  per “l’approccio di Fagioli di allargare le prospettive di progettualità anche al di fuori dei confini amministrativi dell’ASST Valle Olona, verso l’ospedale di Garbagnate Milanese (che dista una decina di km), l’ospedale Sacco di Milano (meno di mezz’ora di macchina) e Como, quello di Rho (poco più di 10 km). In questo modo, si supera quella logica campanilistica, ormai desueta, che contrappone Busto Arsizio a Saronno e si mettono al centro dell’attenzione i bisogni sanitari ed epidemiologici della popolazione”. Ma, caro Monti che ci indichi anche le distanze chilometriche, se lo scopo del Servizio Sanitario è quello di “allargare le prospettive di progettualità” e “superare la logica campanilistica”, perché fermarsi a Garbagnate, Quarto Oggiaro, Rho e Como? Allarghiamo la visione del paziente saronnese al di là di questa angusta cerchia, e spediamolo a fare la TAC al San Matteo di Pavia, gli esami del sangue al San Gerardo di Monza e, perché no,  l’ecografia all’Ospedale Civile di Sondrio, uscendo  dal quale potrà gustarsi anche un bel piatto di pizzoccheri. Così l’esame sanitario potrà trasformarsi in una scampagnata fuori porta, o almeno un’ occasione per incrementare la conoscenza delle nostre belle città.

Del resto non è necessario spingersi fino a piazza Gae Aulenti per trovare tanto sprezzo del ridicolo, il quale peraltro chiarisce definitivamente cosa possiamo aspettarci dall’ amministrazione scaduta circa l’Ospedale. Anche certa pubblicità a pagamento  alimenta l’atmosfera surreale di queste elezioni. Si vuole un esempio? “Fagioli il sindaco di Saronno, + cultura + istruzione”. Per favore.

Alfonso Indelicato

29 settembre 2020 – I LEGNANESI APRONO UFFICIALMENTE LA STAGIONE AL TEATRO GIUDITTA PASTA.




Comunicato stampa
 
I LEGNANESI APRONO UFFICIALMENTE LA STAGIONE AL TEATRO GIUDITTA PASTA.
 
Un viaggio nel tempo per ridere insieme, passato e presente, tradizione e attualità: c’è tutto il mondo de I Legnanesi nel nuovo spettacolo “Ridere” in scena a Saronno sabato 3 ottobre, ore 21.00 e domenica 4 ottobre, ore 15.30.
 
Così, già nella prima scena, Mabilia, chic più che mai – come si conviene a un viaggio a Parigi – ammira la Gioconda insieme a mamma Teresa e papà Giovanni Colombo, che sfoggiano gilet gialli catarifrangenti nelle sale del Louvre, mentre fuori i manifestanti fanno dei loro gilet gialli il simbolo della protesta, inseguiti dai gendarmi.
 
Nel cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci, la Monnalisa è al centro della loro attenzione: il capolavoro deve tornare in Italia e Teresa, incurante dell’esistenza di un sortilegio legato al furto del celebre quadro, spinge il marito Giovanni a compiere il misfatto. Il tempo di un gioco di luci, ed ecco la famiglia Colombo catapultata nel 1504, anno di realizzazione dell’opera.
 
Tra un austero Leonardo e un intraprendente Gian Giacomo Caprotti detto il Salai, l’imperturbabile e poco avvenente Monna Lisa l’arrivo di Michelangelo e di un poco statuario David, ecco che prende il via la solita girandola di battute, malintesi, risate, ritmi incalzanti, omaggi al genio italico, sapientemente mescolati da Provasio, che firma i testi insieme a Mitia Del Brocco.
 
Il secondo tempo si apre con un nuovo viaggio nel tempo: ora siamo nel 1918, i bombardamenti lambiscono il cortile, adibito a ospedale da campo: Teresa, in veste di infermiera, ha in mente qualcosa per provare a cambiare il corso del futuro… ed ecco che per la prima volta scopriremo qualcosa di più degli amatissimi personaggi del cortile lombardo, con un viaggio nel tempo molto reale che racconta le storie dei “nonni” di Mabilia e della Carmela.
 
Per l’Italia la guerra è finita… per Teresa comincia adesso! Ma le basterà poco per rendersi conto che ha già nostalgia della sua vita di tutti i giorni, e del suo Giovanni. Ci vuole il tradizionale siparietto finale, con la razionalità e il giudizio della Mabilia, per accendere ancora una volta, grazie ai Colombo, i riflettori sui valori della famiglia, della necessità di parlare e non lasciarsi isolare dalla tecnologia, per imparare a volersi bene davvero.
 
Oltre due ore di spettacolo, che preludono al sempre emozionante gran finale, per ricordare che, nonostante i problemi e le difficoltà della vita, “non ci resta che ridere!”.
 
Biglietti ancora disponibili.
Costo del biglietto: posto unico € 35
 
 
Teatro Giuditta Pasta (Saronno – VA)
Sabato 3 ottobre 2020 | ore 21.00
Domenica 4 ottobre 2020 | ore 15.30
I LEGNANESI in
RIDERE
con Antonio Provasio, Enrico Dalceri e Lorenzo Cordara
testi di Antonio Provasio e Mitia Del Brocco
regia di Antonio Provasio
direttore Artistico Sandra Musazzi – direttore di produzione Enrico Barlocco
una produzione CHI.TE.MA.
scenografie e costumi di Enrico Dalceri
 
in allegato foto di scena –
 
 
Anna Montani

29 settembre 2020 – Ospedale di Saronno, Monti replica ad Airoldi e rassicura il Comitato. Monti (Lega): “Con il Comitato massima condivisione degli obiettivi. Fagioli l’unico ad avere una visione strategica per il futuro dell’ospedale”.

Ospedale di Saronno, Monti replica ad Airoldi e rassicura il Comitato
Monti (Lega): “Con il Comitato massima condivisione degli obiettivi. Fagioli l’unico ad avere una visione strategica per il futuro dell’ospedale”.
Milano, 29 settembre –
“Airoldi pensa di risolvere i problemi relativi all’ospedale a colpi di accuse strumentali. Regione Lombardia e il Sindaco Fagioli da sempre al fianco del Comitato con approccio pragmatico”.
Così Emanuele Monti, consigliere regionale leghista e Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali, in merito alle dichiarazioni del candidato sindaco del Centrosinistra, Augusto Airoldi, e della lista civica Obiettivo Saronno riguardo all’ospedale cittadino.
“Al Comitato per la salvaguardia ed il rilancio dell’Ospedale di Saronno – spiega il consigliere – va il plauso per la raccolta fondi a favore dell’innovazione tecnologica e strumentale del presidio ospedaliero. Leggo altresì alcune preoccupazioni da parte loro e quindi mi sento di tranquillizzarli visto lo straordinario lavoro che da anni porta avanti il Sindaco Fagioli. Nel 2019, durante l’assemblea pubblica alla quale ho partecipato, proposi al Comitato l’istituzione di un tavolo di coordinamento tra ATS Insubria, ASST Valle Olona e Sindaci del territorio al fine di monitorare lo stato di salute dell’ospedale. Grazie al ruolo guida di Fagioli, si è instaurato uno scambio proficuo di progettualità fra tutte le istituzioni e i 23 milioni di euro messi recentemente a disposizione da Regione Lombardia ne sono un esempio pratico”.
“Non intendo entrare – argomenta – nella diatriba elettorale che sta caratterizzando questi ultimi giorni che ci avvicinano al ballottaggio, tuttavia constato che Airoldi strumentalizza le preoccupazioni del Comitato con lo scopo di recuperare consenso sia dai componenti del Comitato stesso sia da quanti hanno a cuore la struttura. Da Airoldi vedo solo appelli e lamentele senza senso, che di certo non offrono una soluzione pragmatica. Lavorare a difesa della struttura sanitaria implica serietà e visione strategica ed è quello che sta facendo l’attuale Amministrazione Comunale. Sul fronte del personale è bene ricordare che è stato ridotto a causa delle leggi dei Governi di Centrosinistra che si sono succeduti negli ultimi anni e che hanno tagliato i budget alle regioni per le assunzioni e hanno ridotto i posti per le scuole di specializzazione medica”.
“Apprezzo inoltre – spiega ancora – l’approccio di Fagioli di allargare le prospettive di progettualità anche al di fuori dei confini amministrativi dell’ASST Valle Olona, verso l’ospedale di Garbagnate Milanese (che dista una decina di km), l’ospedale Sacco di Milano (meno di mezz’ora di macchina) e Como, quello di Rho (poco più di 10 km). In questo modo, si supera quella logica campanilistica, ormai desueta, che contrappone Busto Arsizio a Saronno e si mettono al centro dell’attenzione i bisogni sanitari ed epidemiologici della popolazione”.
“Solamente con le iniziative di coordinamento – conclude Monti – di Fagioli, il territorio saronnese ha potuto beneficiare di fatti concreti. Auspico che il Centrosinistra la smetta di utilizzare il tema della struttura sanitaria come slogan demagogico in vista del turno di ballottaggio. Certo che le uscite coordinate del candidato sindaco, Augusto Airoldi, e della lista civica a lui apparentata, Obiettivo Saronno, delle ultime ore fanno pensare che vi sia solo strumentalità”.
Emanuele Monti
Consigliere Regionale, Presidente della commissione Sanità e Politiche Sociali

29 settembre 2020 : CS OBIETTIVO SARONNO: Ospedale di Saronno: la disperazione fa dei brutti scherzi

Si sa che in amore e in guerra è tutto lecito, ma sotto ballottaggio è veramente squallido e  commiserevole, soprattutto su un argomento così delicato come quello dell’ospedale di Saronno, stravolgere fatti e circostanze ben sapendo di poter essere puntualmente smentiti.
Cosa che andiamo a fare nell’immediato, per salvaguardare la voce dei cittadini.
Il Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali Monti parla in un video della petizione organizzata da Obiettivo Saronno per sentito dire, senza averla letta: il “documento” a cui si riferisce, e che tiene tra le mani nel video che Fagioli ha pubblicato sulla pagina istituzionale social e che i suoi prodi soldati stanno divulgando a piacimento, è unicamente la locandina di uno dei tanti eventi che abbiamo organizzato per la raccolta firme, non il testo della petizione: già questo fa capire la serietà e la veridicità delle sue dichiarazioni.
Il capolavoro è che, quando il signor Monti ci insulta, forse non sa che pochi giorni fa Fagioli, alla ricerca del nostro pieno appoggio, ci ha elogiato proprio per le giuste battaglie che abbiamo portato avanti e che ci hanno caratterizzato positivamente nei confronti dei cittadini. Monti e la Lega sono quindi così disperati da andare anche contro lo stesso Fagioli e la sua considerazione su di noi e la nostra battaglia per l’ospedale?
La petizione organizzata da Obiettivo Saronno chiede che siano ripristinati tutti i reparti trasferiti a Busto Arsizio e a Gallarate durante il Covid e potenziati nel pieno delle loro forze in modo da rispettare il Decreto Ministeriale n.70 del 2015 secondo il quale, in assenza di alcuni reparti, come quello di Ostetricia e Ginecologia, un presidio ospedaliero non è di Livello 1. Un ospedale, privato di queste unità operative, unito alle innumerevoli problematiche in cui versa da anni – la mancanza di personale e di strutture adeguate e a norma – si riduce ad una struttura di Livello 0 ovvero un Poliambulatorio con il Pronto soccorso. Tutto il resto sparisce.
Non perdiamo tempo, prezioso in questi giorni, a commentare le questioni sulla contrapposizione tra destra e sinistra, perché come civici preferiamo i fatti alle vuote ideologie: la responsabilità è della Regione Lombardia – che sia di destra o di sinistra – alla quale chiediamo una soluzione tempestiva. Sono stati stanziati 23 milioni di euro di cui 12 milioni da molti anni, mai spesi. Bene – anzi male – li vogliamo spendere per risanare almeno tutte le mancanze strutturali presenti nell’ospedale, in modo da renderlo attrattivo agli occhi del personale sanitario e avere così le risorse professionali necessarie a garantire il servizio riaprendo anche le sale operatorie? Ci teniamo a sottolineare che i restanti 11 milioni, quasi la metà dell’importo complessivo, sono stati stanziati pochi mesi fa e sono dedicati al Covid. Ma che senso ha questa scelta?
La petizione è stata promossa da Obiettivo Saronno su richiesta del gruppo delle ostetriche dell’ospedale di Saronno – trasferito a Busto Arsizio durante l’emergenza Covid e a oggi non ancora rientrato – allo scopo di raccogliere le istanze dei cittadini e consegnarle al futuro Sindaco di Saronno per avere uno strumento in più con cui presentarsi al tavolo di discussione in Regione. Quindi, il Sindaco uscente Fagioli sta dichiarando che, siccome va tutto bene, butterà nel cestino tutte le preziose firme dei cittadini? Chieda pure a chi lavora tutti i giorni in ospedale e alle persone che usufruiscono o vorrebbero usufruire dei suoi servizi se va tutto bene… e se ne vergogni.