4 settembre 2021 – da “L’ Isola che nn c’ è”: Con il mese di settembre la nostra associazione riprende – come sempre – la propria attività, dopo un anno che

Carissimi soci e amici dell’Isola che non c’è,


Con il mese di settembre la nostra associazione riprende – come sempre – la propria attività, dopo un anno che ci ha visti resistere positivamente alle difficoltà create dalla pandemia, mantenendo un regolare corso di iniziative, sia pure sulle piattaforme on line.

In questo nuovo anno ci ripromettiamo di riprendere a svolgere almeno alcune delle nostre attività in presenza, a partire dal cineforum, che l’anno scorso abbiamo dovuto sacrificare. Procederemo con prudenza, tenendo d’occhio l’andamento della situazione sanitaria generale. Sicuramente continueremo a tenere parecchi incontri on line – anche perché abbiamo verificato che molte persone gradiscono partecipare a questo tipo di serate. Ma faremo il possibile per rilanciare delle attività in presenza, in particolare all’aperto, come le escursioni culturali sul nostro territorio, anche queste assenti nell’ultimo anno.

Vi invitiamo a partecipare a questi nostri incontri, per tornare ad intrecciare quei rapporti che hanno sempre costituito un aspetto fondamentale della vita dell’Isola che non c’è.

Qui sotto troverete il programma del mese di settembre, che prevede due serate su Dante Alighieri nell’ambito della Festa della Filosofia – a cui l’Isola ha dato anche un suo significativo contributo economico. Ci sarà poi una serata sul tema “Utopie e distopie”, che affronterà il tema di come il pensiero filosofico e la letteratura abbiano cambiato nettamente la loro visione del mondo dall’età moderna ad oggi, disegnando (come del resto ha fatto pure il cinema) scenari sempre più foschi e drammatici sul presente e il futuro del mondo.

Vi auguriamo – e ci auguriamo – un anno che riapra alla speranza e alla voglia di fare e di condividere.
L’Isola che non c’è asd aps

4 settembre 2021 : da Alfonso Indelicato: DELINQUENZA A SARONNO, CAMBIANO GLI ATTORI MA LA PIèCE è LA STESSA

DELINQUENZA A SARONNO, CAMBIANO GLI ATTORI MA LA PIèCE è LA STESSA

Lo stillicidio di aggressioni, furti, rapine e vandalismi verificatisi a Saronno nelle ultime settimane, con recrudescenza negli ultimi giorni, non può non sollecitare una riflessione di natura politica. Che si può a sua volta sintetizzare nel seguente interrogativo: perché nella nostra città cambiano le amministrazioni, ma la delinquenza rimane sempre la stessa?
Provo a rispondermi da solo, sulla base dell’esperienza di consigliere comunale nell’era Fagioli, di cittadino privo di pubbliche responsabilità nell’attuale airoldiana.
Apparentemente il precedente governo municipale aveva le carte in regola per affrontare efficacemente la situazione, poiché il tema della sicurezza era stato il cavallo di battaglia del Centrodestra e la sua netta vittoria aveva fatto comprendere quanto in effetti la cittadinanza fosse ad esso sensibile. Insomma le promesse erano corrispondenti alle attese e ciò faceva sperare che il matrimonio fra amministratori e cittadini sarebbe stato simile a una lunga luna di miele.
Le cose andarono poi in tutt’altra direzione per mancanza di volontà, di decisione, di coraggio, di perseveranza. Gli annunciati blitzkrieg contro la delinquenza si esaurirono nell’elargizione di una partita di radio ricetrasmittenti alla PL (quelle risalenti all’epoca Porro pare fossero rugginose ferraglie) e nell’installazione di alcune telecamere grazie alle quali non fu mai possibile identificare alcun malvivente. E questo fu tutto.
Oggi che quotidianamente verifichiamo che nulla è cambiato, è dunque giusto chiedersi perché da due contesti così diversi derivino effetti uguali.

Presto detto: nella Sinistra –  e questa che oggi governa Saronno è una Sinistra vera ancorché aggiornata, che nel tempo giocherà come tale tutte le sue carte – il concetto di controllo del territorio evoca come al cane di Pavlov gli squadroni di Pinochet o di  Somoza. Inoltre chi delinque rimane un soggetto deviato da una società ingiusta e corrotta, dunque privo di responsabilità personali o con responsabilità molto attenuate. “Il problema è a monte” era del resto l’intercalare preferito negli anni formidabili. Oggi è crollata l’inesorabile impalcatura marxista, ma persiste in tanti, come un’eco,  una disposizione d’animo di grande indulgenza nei confronti di chi abitualmente viola le leggi e turba l’ordine pubblico. Se poi chi delinque arriva  nella nostra nazione, per asseriti quanto inaccertati motivi, da un paese lontano, ecco che all’indulgenza si accompagnano i nuovi mantra dell’accoglienza e dell’inclusione. Tanto che diventa oggetto di censura e di autocensura il riconoscere che membri di determinate etnie sono responsabili della maggior parte dei reati, il che è semplice e nuda verità.

Per racchiudere la situazione in una formula: mancanza di testosterone da una parte, mancanza di senso del reale dall’altra.
Ed è così che a Saronno, tra una Destra che promette ma non mantiene e una Sinistra per cui la delinquenza è polvere da spingere sotto il tappeto,  pur mutando gli attori protagonisti lo spettacolo non è cambiato né, temo, potrà cambiare.

Alfonso Indelicato

3 settembre 2021 – da Lega Lombarda: «Cari Dem Saronnesi, anche sui medici non la raccontate mai giusta»

Comunicato Stampa n. 107/2021:

«Cari Dem Saronnesi, anche sui medici non la raccontate mai giusta»

Saronno 3 Settembre 2021

Una delle sfide attuali è quella di riuscire a fare più chiarezza possibile nella discussione politica. Gli slogan sommergono di gran lunga i contenuti e le proposte rischiano di essere offuscate da accuse prive di contesto.

I colleghi del Partito Democratico, con i loro consulenti alla comunicazione, come sempre utilizzano le solite critiche ripetute allo sfinimento, sperando così di introiettare il loro messaggio elettorale nelle teste degli elettori. Peccato che la realtà sia diversa dal mondo tragico e oscuro dipinto dagli stimati avversari: giusto per dare onore al contesto reale in cui siamo immersi, è notizia del Marzo 2021 che la sanità lombarda sia considerata un’eccellenza secondo una ricerca internazionale ad opera della notissima rivista americana Newsweek in collaborazione con l’istituto di ricerca Statista Inc. I risultati prodotti dalla collaborazione tra pubblico e privato secondo il sistema di cui la Lega è stata ed è promotrice, danno quindi evidenze di concreto successo, rispetto alle storie tragiche raccontate dal PD e soci.

Proprio partendo da questi successi riconosciuti e promossi anche dall’estero, bisogna continuare verso un continuo miglioramento del servizio pubblico che la sanità lombarda deve offrire ai suoi cittadini, che, ricordiamolo, sono i contribuenti più “generosi” d’Italia con 54miliardi di residuo fiscale annuo. In questo spirito di sinergia tra pubblico e privato, trova la sua ragion d’essere la richiesta di aumentare i finanziamenti per le borse di studio per i Medici di Base, e a conforto di questa posizione, vediamo brevemente la fotografia attuale, le responsabilità e le mansioni che prevede l’attuale architettura istituzionale, e come si inserisce la nostra proposta.

Secondo quanto diffuso dalla Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale, nei prossimi cinque anni, su base nazionale, smetteranno di esercitare 14.908 medici di famiglia – circa il 53% del totale – con la conseguenza che circa 14 milioni di italiani rischiano di rimanere senza medico di base. Fra tagli e minori entrate il Sistema Sanitario Nazionale ha perso negli ultimi dieci anni 37 miliardi di euro, di cui circa 25 miliardi nel 2010-2015 per tagli conseguenti a varie manovre finanziarie ed oltre 12 miliardi nel 2015-2019, quando alla sanità sono state destinate meno risorse di quelle programmate per esigenze di finanza pubblica. Le regioni più penalizzate sono state proprio quelle, come la Lombardia, che hanno sempre avuto una programmazione finanziaria d’eccellenza, riconosciuta dalle principali agenzie internazionali di rating. La nostra regione, addirittura, pur avendo il bilancio sanitario più efficiente d’Italia, è quella che ha pagato il prezzo più alto.

Inutile ricordare agli attenti Dem, che il PD è stato costantemente al governo negli ultimi dieci anni, ma consci che i colleghi saronnesi non possono avere responsabilità diretta, ci limitiamo a ravvisare che questa depauperazione della Sanità pubblica nazionale e lombarda è avvenuta nel silenzio più totale del Partito Democratico e di tutte quelle forze politiche che ora, come durante il periodo pandemico, gridano allo scandalo e cercano di addossare alla Lombardia tutte le colpe.

Arrivando all’inserimento di nuovi medici di base, oggetto della nostra richiesta, la programmazione delle borse di studio per il corso di formazione in medicina generale è definita a livello nazionale, di concerto fra il Ministero della Salute e il Ministero dell’Università e della Ricerca. I risultati emersi dalle decisioni prese sono assolutamente insufficienti rispetto alle necessità della Lombardia:

  • 90 borse di studio per il triennio 2016/2019;
  • 100 borse di studio per il triennio 2017/2020;
  • 317 borse di studio per il triennio 2018/2021 a cui la Lombardia ne ha aggiunte ulteriori 35 con risorse proprie;
  • 313 borse di studio per il triennio 2019/2022;
  • 174 borse di studio per il triennio 2020/2023.

Per far fronte a tale inefficienza, Regione Lombardia ha approvato le linee di sviluppo del corso di formazione in medicina generale, prevedendo l’attuazione del tirocinio professionalizzante: in questo modo, gli specializzandi potranno sostituire alcune attività teoriche con la pratica sul campo e la conseguente assegnazione di un massimo di 1.000 assisti.

La stessa deliberazione intende promuovere la conciliazione della sostenibilità economica degli specializzandi con l’attività didattica: con questo presupposto, infatti, allo specializzando vengono riconosciuti gli stessi incentivi del Medico “titolare”, in particolare per quanto concerne la medicina di gruppo e per il personale di studio.

A fronte di quanto fatto dalla Regione a guida Leghista, le rchieste allo stato centrale sono:

  1. ristabilire un numero congruo di borse di studio che sia almeno al pari della programmazione 2019/2022 di 313 borse di studio. Inoltre, visto il periodo emergenziale la fine del corso di specializzazione per i 379 tirocinanti, pur mantenendo il monte ore curriculare, e assegnare loro fino a 1.500 pazienti ciascuno.
  2. rivedere l’Accordo Collettivo Nazionale, dando ai Medici di Base una premialità economica per quanti decidano di aumentare il proprio massimale di assistiti.
  3. incentivare il lavoro in equipe multidisciplinare con infermieri, psicologi, assistenti sociali, e prevedere il supporto della telemedicina.
  4. l’aumento della quota di assistiti per i medici in formazione, dagli attuali 650 ai 1.000, mantenendo la borsa di studio e che il Ministero confermi la scelta di Regione Lombardia.
  5. semplificare il sistema di assegnazione degli ambiti carenti e di valutare una ridefinizione degli accessi alle facoltà di medicina, con particolare riferimento del numero chiuso

Per rispondere infine ai cari colleghi saronnesi del Partito Democratico, Speranza e il Pd chiedono alla Lombardia di incrementare il numero di borse di studio attraverso risorse proprie. Fermo restando che la Lombardia finanzia lo Stato italiano con oltre 54 miliardi di euro di residuo fiscale, è impensabile che le risorse del Fondo Sanitario Nazionale assegnate alla nostra regione debbano andare ad ottemperare ad una mancanza dello Stato. Perché mai dovremmo tagliare sulle cure ai malati oncologici – per fare un esempio – per rimediare ad un’inadempienza statale?

Segreteria Politica Lega Lombarda Saronno

2 settembre 2021 – da Luca Checola Portavoce – Assessore Sviluppo Economico – Regione Lombardia: PATRIMONIALIZZAZIONE. GUIDESI: “PRIMI DATI CONFERMANO EFFICACIA DELLA MISURA”. A VARESE GENERATI INVESTIMENTI PER OLTRE 1 MILIONE DI EURO








Luca Checola
Portavoce – Assessore Sviluppo Economico – Regione Lombardia

 
PATRIMONIALIZZAZIONE. GUIDESI: “PRIMI DATI CONFERMANO EFFICACIA DELLA MISURA”. A VARESE GENERATI INVESTIMENTI PER OLTRE 1 MILIONE DI EURO
Regione Lombardia ha stanziato i primi 4.900.000 di euro, a fondo perduto, relativi allo strumento ‘Patrimonio Impresa’ misura per favorire il rafforzamento patrimoniale delle PMI lombarde e la ripresa economica. Il provvedimento, fortemente voluto dall’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia Guido Guidesi, ha una dotazione finanziaria di 140 milioni di euro e le prime risorse erogate hanno creato un investimento, da parte delle imprese,di quasi 16 milioni di euro.
“I primi dati confermano l’efficacia dello strumento; nella provincia di Varese le aziende che beneficeranno delle risorse a fondo perduto erogate dalla Regione sono 5 per un totale di 313.000 euro; un contributo che ha generato un investimento totale, da parte delle imprese, di 1.070.000 di euro. Si dimostra quindi che lo strumento è in grado di creare un importante effetto leva e agire da moltiplicatore delle risorse pubbliche investite”.
Il decreto pubblicato da Regione Lombardia contiene solo il primo elenco di imprese beneficiarie e anche le risorse stanziate rappresentato solo una parte, nello specifico, un terzo, dei 15 milioni di euro, a fondo perduto, che la Regione ha stanziato per questo provvedimento. A questi 15 milioni se ne aggiungono 100 per finanziamenti a medio lungo termine e 25 sotto forma di garanzia sui finanziamenti concessi.
La misura prevede che il contributo della Regione sia strutturato in due linee di intervento. La prima riguarda le micro, piccole e medie imprese costituite in forma individuale o società di persone che decidono di trasformarsi in società di capitali e che abbiano deliberato un aumento di capitale pari ad almeno 25 mila euro: a queste viene assegnato un contributo pari al 30% dell’aumento di capitale sottoscritto e versato e con un valore massimo di contributo pari a 25.000 euro per impresa. La seconda linea di intervento riguarda invece le PMI già costituite nella forma di società di capitali che abbiano deliberato un aumento di capitale pari ad almeno 75.000 euro e che sostengono un investimento per lo sviluppo e il rilancio. L’agevolazione in questo caso va da un minimo di 22.500 euro a un massimo di 100.000 euro.
Questo il link per consultare il decreto con tutte le aziende beneficiarie:
https://www.bandi.regione.lombardia.it/procedimenti/new/api/bandi/bando/allegato/download/8a5b24227b82fe0c017b9af736123a25

1 settembre 2021 – Da Lega Lombarda – Raffaele Fagioli : «Carenza di Medici in Medicina Generale .I Ministeri non ignorino le richieste degli enti locali. Bene Regione Lombardia su tirocinio professionalizzante »

Comunicato Stampa n. 102/2021:

«Carenza di Medici in Medicina Generale.I Ministeri non ignorino le richieste degli enti locali. Bene Regione Lombardia su tirocinio professionalizzante »

Saronno 1 Settembre 2021

“I medici di base rappresentano la spina dorsale del sistema sanitario nazionale, sono il primo punto di riferimento e di assistenza per i cittadini. Per questo è necessario attuare una serie di misure per bloccare il drastico calo di medici che si sta verificando e invertire questa tendenza.

Regione Lombardia ha fatto la sua parte, ora chiediamo ai Ministeri competenti di fare la propria”.

Così Raffaele Fagioli, consigliere comunale della Lega in comune a Saronno, in merito alla mozione proposta dal Carroccio riguardante la carenza di medici di base.

“Con questa mozione chiediamo al Sindaco e alla Giunta un’attivazione tempestiva presso i Ministeri della Salute e dell’Università e della Ricerca affinché vengano incrementati i finanziamenti per le borse di studio in medicina generale, riportandole almeno alla quota prevista per il triennio 2019/2022 e di anticipare la fine del corso di formazione del triennio 2018/2021, mantenendo ovviamente inalterato il monte ore formativo. In questo modo, 379 tirocinanti diventerebbero effettivi già nei prossimi mesi e non l’anno prossimo”.

“Inoltre, chiediamo una revisione dell’Accordo Collettivo Nazionale con l’introduzione di una premialità per i medici che, esercitando sia in forma singola che associata, decidano di aumentare il proprio massimale. È anche necessario che il Governo incentivi il lavoro in equipe con professionisti sanitari come infermieri, psicologi, assistenti sociali e prevedere forme di sostegno all’utilizzo di strumenti come la telemedicina”.

“Contestualmente abbiamo chiesto che venga aumentata la quota di assistiti per i medici in formazione al terzo anno da 650 a 1.000 mantenendo la borsa di formazione, che venga semplificato l’accesso agli ambiti carenti di medici già in possesso di specializzazione/soprannumerari che volessero intraprendere la carriera MMG e di valutare una rimodulazione degli accessi alla facoltà di medicina tale da soddisfare le esigenze derivanti alle attuali carenze”.

“Regione Lombardia ha già fatto la propria parte, istituendo il tirocinio professionalizzante per consentire ai medici in formazione di concorrere all’assegnazione degli ambiti con carenze e riuscire così ad assistere fino a 1.000 pazienti. Questo tirocinio andrà a sostituire l’attività svolta in affiancamento presso un ambulatorio del medico di medicina generale e parte dell’attività teorica”.

“Non c’è altro tempo da perdere. Serve un intervento urgente dei Ministri competenti per fronteggiare questo drastico calo. Nei prossimi cinque anni infatti, a livello nazionale, avremo circa 14mila medici in meno. Si tratta del 53% del totale e significa che circa 14 milioni di italiani resteranno senza copertura di un medico di base. La nostra regione in particolare sarà quella più penalizzata, visto che ne perderà da qui al 2028 ben 4.167”.

Raffaele Fagioli Capo gruppo Lega Lombarda Saronno

1 settembre 2021 – da Lega Lombarda – Pierangela Vanzulli: «Variazioni di bilancio: a quale Consiglio Comunale ha partecipato Airoldi?»

omunicato Stampa n. 105/2021:

«Variazioni di bilancio: a quale Consiglio Comunale ha partecipato Airoldi?»

Saronno 1 Settembre 2021

Non so il Sindaco Airoldi a quale Consiglio Comunale abbia partecipato il 03 Agosto, ma non era lo stesso al quale ho partecipato io perchè tranne che per la mozione di Forza Italia sugli amatissimi pelosetti a cui ho votato favorevolmente, per il resto il mio voto come quello del gruppo al quale appartengo, la Lega Lombarda, è stato sempre contrario.

Ho poi letto una dichiarazione nella quale esprimevo tutto in nostro imbarazzo nell’essere in Consiglio Comunale ad Agosto ad approvare delle variazioni di più di 5 milioni di euro che erano necessarie per far partire finalmente il programma che l’Amministrazione in carica da 11 mesi ha sbandierato in campagna elettorale, ma di cui non c’era traccia.

Dopo l’approvazione a fine anno del Bilancio Previsionale, dicemmo che era la fotocopia del nostro, fummo smentiti aspramente, ora le variazioni ne sono prova lampante ed in più il Sindaco lo ha confermato dicendo che è questo il Loro Bilancio. Complimenti!

La prova che non c’erano le basi di un bilancio lo sono gli stessi documenti delle variazioni in quanto sotto la scritta “somma prevista”, che dovrebbe riportare le cifre del bilancio previsionale, leggiamo molti plastici zero, questo, lo ripeto, vuole dire che non erano state previste delle spese o degli investimenti in questi capitoli.

In conto capitale per gli investimenti sulla eliminazione delle barriere architettoniche, 180.000,00 euro, non era stato previsto nulla oppure il capitolo della sistemazione e realizzazione impianti di illuminazione pubblica per 270.000,00 euro, anche per queste opere non era stato previsto nulla.

Ci sconcertano questi molti, ripetuti zero, che sono la evidente mancanza di programmazione di questa Amministrazione.

Di norma entro fine anno si deve riuscire ad approvare un Dup, documento unico di programmazione, e un bilancio previsionale che permetta di redigere subito i progetti, andare in gara e amministrare, altrimenti ci si rivede a fine anno per il taglio del nastro, se va bene.

Già nel Bilancio Previsionale di fine anno potevano inserire le loro spese, i loro progetti, ed invece sono arrivati 11 mesi dopo, dico 11 mesi dopo, ad approvare con le variazioni il loro effettivo bilancio previsionale, tra l’altro nulla di innovativo.

Scandaloso, roba che se l’avessimo fatto noi ne avrebbe parlato la BBC.

Ed invece di scivolar via in scioltezza il Signor Sindaco, con una noncuranza che non conosce confini, ha fatto passare quanto si andava votando come un grande risultato, un successone da sballo e come ciliegina sulla torta ha pure dichiarato in conferenza stampa (riporto quanto pubblicato) che: “era soddisfatto per il comportamento della minoranza: abbiamo portato una significativa variazione, che è stata approvata dalla minoranza per più di 4 milioni di euro. Questi undici mesi sono stati significativi per la scorsa amministrazione per capire che potevano muoversi in maniera differente, dopo cinque anni di sostanziale paralisi”.

Ma che film gli hanno fatto vedere, dategli da mangiare leggero alla sera. Ci insegnano loro cosa? Certamente cosa non si deve fare.

Ma come si permette di sminuire la nostra di amministrazione, la fatica ed il lavoro fatto, i risultati oggettivi provabili dai verbali, documenti, convenzioni, progetti e di darci dei minus habens, o per dirla in metafora, i gioielli del Toro, dichiarando che abbiamo votato positivamente un atto amministrativo che è prova della incapacità della Amministrazione in carica!

Il Sindaco dovrebbe chiedere scusa perchè queste parole sono insultanti e inadeguate.

Inadeguate come lo sono stati i commenti dei consiglieri circa la mia affermazione che andava nel senso di dire che in un momento così difficile, nel quale occorrerebbe far confluire tutte le risorse verso gli aiuti ai saronnesi, il fare due variazioni, una di 40 mila euro per spese per convegni, mostre e conferenze, e una di 15.000,00 euro per il marketing territoriale, totale 55 mila euro, mi pareva una scelta infelice. Tra l’altro solo nel capitolo della cultura c’erano già 44 mila euro, per un totale di 84 mila euro.

Non volevo certo sminuire la cultura, ci mancherebbe, è importantissima, ma dopo 18 anni di servizi sociali, avendo visto davanti a me uomini piangere perché non avevano lavoro e possibilità di mantenere la famiglia, l’aver detto che per una persona che sopravvive le necessità sono il cibo ed il lavoro e, nell’elenco delle priorità, la cultura non occupa i primi posti, non è certo bestemmiare.

Eppure apriti cielo: tutti addosso, compreso un consigliere che mi ha dato della retrograda.

Io so cosa vuol dire povertà e non l’ho imparato sui libri, ma per la strada tra la gente.

Uno dei progetti della cultura riguarda la street art di Andrea Ravo che è certamente arricchente per la città, ma in un momento come questo se le risorse si incanalano, tutte o in parte, per le famiglie, tutte le famiglie non solo quelle che si rivolgono ai servizi sociali che vengono aiutate sempre, o per sanare situazioni che necessitano di aiuto adesso, oggi, è così sbagliato? Voi, saronnesi, che ne pensate?

In più l’Amministrazione deve ricordarsi che i programmi debbono essere calibrati per tutti i cittadini e non andare in contro solo a chi li ha votati perchè a Saronno ci sono anche gli altri.

A proposito di successi della Amministrazione Airoldi, ma lo sapete che hanno fatto una variazione per maggiori spese di 50.000,00 euro finalizzata ad un corso che precede il concorso per l’assunzione di due dirigenti per i Servizi Sociali e la Ragioneria?

Di solito i concorsi costano circa 5/6 mila euro, quindi anche volendo dire che si spenderanno 10 mila euro, ne restano 40.000,00. Ho chiesto questo “corso” da che docenti è tenuto e soprattutto quanto dura.

L’Assessore al Bilancio ha risposto, potete vedere i verbali, che sarà un “breve percorso di formazioneaggiungendo che necessiterà “qualche settimana per i dettagli”.

Speriamo voglia dire che non si utilizzeranno 40 mila euro per “un breve percorso di formazione” che potrebbe durare una settimana o poco più.

Ecco anche questa cifra avrebbe potuto essere utilizzata per degli aiuti, pensiamo alla tari.

Non fatevi ingannare da tutto quanto verrà detto circa le diminuzioni in percentuale della Tari, serviranno solo per assorbire gli aumenti che ci dovevano essere quest’anno a causa della applicazione della nuova tariffazione Arera.

Quindi quest’anno pagherete come al solito, non di più, ma neppure di meno ed è qui il problema, se questa Amministrazione avesse utilizzato le risorse in modo differente e avesse messo mano al portafoglio, avrebbe potuto far sentire degli aiuti concreti e non una riduzione di 4,50 euro, questo è il risultato di un calcolo fatto da un saronnese che me lo ha comunicato.

Perché, in tutta onestà, il 4% di aiuti sui rifiuti prodotti dalle famiglie, parte variabile, non so quanto possa incidere significativamente sul costo totale che grava sulle famiglie.

E vogliamo parlare dello sgravio del 15% fatto alle grandi distribuzioni che hanno stra guadagnato durante il periodo Covid?

L’Assessore ha detto, rispondendo alla mia domanda: “E’ vero che è un settore che non ha patito cali di fatturato o chiusure ma contribuiscono al gettito fiscale cittadino e al mantenimento dei posti di lavoro”. Ricordo che quando, come Assessore al Bilancio, feci pagare 150.000,00 euro di Tari ad una grande distribuzione, non fu licenziato nessuno. Mi ero accanita contro questa realtà? No, facevo gli interessi del Comune e pensavo a come si sarebbero potuti investire in servizi per i saronnesi queste entrate.

Comprendo che si voglia accontentare tutti perchè tutti votano, ma così facendo non si aiuta veramente nessuno.

Io rappresento la Lega e sono consigliere di minoranza, ma non fate l’errore di non considerare quanto dico per partito preso, i soldi sono i vostri, fatevi i vostri conti e pensate a quanto ho scritto.

Poi ognuno, come giusto che sia, decide in proprio.

Pierangela Vanzulli ConsigliereLega Lombarda Saronno

31 agosto 2021 – da Stefano Morandin Lega Lombarda Saronno: «Il campo di Calcio. La nuova figuraccia per la giunta Airoldi»

Comunicato Stampa n. 102/2021:

«Il campo di Calcio. La nuova figuraccia per la giunta Airoldi»

Saronno 31 Agosto 2021

L’armata Brancaleone Airoldi ne ha combinata un’altra.

Con un certo sconcerto si apprende che lo stadio comunale “Colombo-Gianetti” sarà nuovamente inagibile per un mese, proprio a ridosso di quella che si spera essere la stagione del ritorno alla normalità per il calcio minore, e non solo.
È difficile tenere a bada il sarcasmo e la voglia di irridere questa amministrazione, visto che pare non riescano proprio a evitare di fare figuracce.

Eppure, in questo caso, c’erano tutti gli elementi per evitare un nuovo buco nell’acqua.

Innanzitutto, visto che lo stadio era di fatto chiuso da ottobre dello scorso anno, ossia da quando Airoldi e i suoi sono entrati in carica, sarebbe stato opportuno fare un bel sopralluogo almeno ai primi di giugno. Soprattutto visto che si sapeva per certo che l’FBC aveva intenzione di iscriversi alla nuova stagione.

Se si aggiunge il fatto che gli interventi segnalati si sarebbero dovuti calendarizzare comunque, in particolare quelli che interessano il campo di gioco in previsione dell’imminente stagione calcistica, il quadro si fa ancora più desolante.

Ai tempi d’oro dell’FBC Saronno, la sinergia tra il comune e la società faceva in modo che gli interventi di risemina del campo venissero svolti immediatamente al termine della stagione. In tal modo il manto erboso dello stadio sarebbe stato pronto per ogni evenienza: in tal modo, ad esempio fu possibile ospitare il Milan di Capello neo campione d’Europa nell’estate del 94/95, o un triangolare con Genoa e Varese nell’estate successiva. Altri tempi.

A tal riguardo, sin dai primi di maggio, era stato chiesto all’assessore preposto, Musarò, lo stato degli impianti: la risposta evasiva, un misto di illazioni su una presunta e generica inagibilità e uno scaricabarile di rito verso altri assessorati, ci aveva già lasciato perplessi.

Forse sarebbe stato meglio da parte dell’assessore cogliere il suggerimento, prendere l’iniziativa e procedere in prima persona ad un sopralluogo per verificare la condizione dell’impianto.

Così non è stato. E oggi ne vediamo i risultati.

Forse il sindaco Airoldi dovrebbe tirare le orecchie ai suoi assessori, convincendoli a comunicare e collaborare più attivamente e litigare di meno tra loro, visto che anche l’assessore Ciceroni non è esente da colpe: nella sua lista figura il presidente della commissione sport, che è anche parte della rosa della prima squadra dell’FBC Saronno! Era così difficile per la ”star dei social” staccarsi per qualche minuto dallo smartphone e consultare il suo consigliere comunale, nonché presidente di commissione, per tastare il terreno e capire se ci fossero criticità con la società di cui fa parte? Lo stesso presidente Puzziferri, prima di fare comunicati al miele, forse avrebbe potuto preoccuparsi delle condizioni del campo sul quale lui stesso giocherà questa stagione.

Come già suggerito in altre occasioni, “meno citazioni di De Gregori, più concretezza!”: perché ogni volta che questa amministrazione non trova la pappa pronta da chi l’ha preceduta, inevitabilmente, sbaglia.
Di cosa avevano bisogno (oltre al buon senso) i due assessori e il sindaco, per immaginare che dopo un anno e mezzo di inutilizzo lo stadio cittadino avrebbe necessitato di lavori di manutenzione ordinaria? Magari di una segnalazione sulla loro tanto amata app Municipium?!
Vorrei anche far notare a chi in città si indigna per i soldi che ora dovranno essere spesi dal Comune e non dall’FBC, che finché lo stadio sarà di proprietà comunale, è giusto che sia l’amministrazione cittadina a prendersi la responsabilità della manutenzione dell’impianto. Non è corretto che una società, che già paga l’affitto del campo, debba anche sobbarcarsi le spese di manutenzione dello stesso. In primo luogo, perché non è l’unica società ad utilizzarlo. In secondo luogo, perché non mi pare il caso di drenare ulteriori risorse dalle società cittadine, già provate da due anni persi per la pandemia.
Airoldi e i suoi hanno ereditato uno stadio a norma, ristrutturato dalla precedente amministrazione per quel che riguarda la tribuna principale e la pista di atletica.

Bisogna augurarsi che questa nuova giunta comunale abbia le capacità necessarie per evitare di lasciare a chi la seguirà un impianto ammalorato, da salvare nuovamente.

Stefano Morandin Lega Lombarda Saronno