27 giugno 2020 – LA SCUOLA, QUESTA SCONOSCIUTA





LA SCUOLA, QUESTA SCONOSCIUTA


È notizia di queste ore la proposta del governo di riaprire le scuole, di ogni ordine e grado, il 14 Settembre. Siamo pronti? Confrontandoci con diverse insegnanti delle scuole di Saronno, abbiamo saputo che i plessi ad oggi non sarebbero pronti alla riapertura. Il Ministero dell’Istruzione ha divulgato alcune linee guida con l’intento di fornire indicazioni sull’organizzazione degli spazi  e della didattica. Spesso in questo documento viene citato l’Ente locale come soggetto con cui dialogare e collaborare per la realizzazione della riorganizzazione scolastica necessaria a causa del coronavirus.
A Saronno, l’ente locale in questione per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, è l’Amministrazione Comunale.
Il Comune di Saronno è presente? È disponibile al dialogo e alla collaborazione? Per ora, come ci dicono le insegnanti, tutto tace, in accordo allo stile di questi ultimi cinque anni. I bambini e i ragazzi hanno dovuto adattarsi ad una nuova realtà di vita scolastica da un giorno all’altro senza avere nemmeno il tempo di salutare gli amici e le insegnanti. Sono trascorsi quattro mesi da allora, i bambini/e e i ragazzi/e hanno proseguito il loro percorso con tutte le difficoltà emerse e nella maggior parte dei casi ce l’hanno fatta nonostante siano stati dimenticati dalle istituzioni centrali; anche il campionato di calcio è stato un tema più importante. Gli esperti dicono che potrebbero comunque esserci delle ripercussioni psicologiche dovute allo stato di isolamento sociale. Come dire, i bambini sono stati bravi ma non chiediamogli troppo.
Settembre è come se fosse domani e nonostante questo le scuole sono ancora in alto mare e le insegnanti lasciate sole nella progettazione e realizzazione di questo necessario cambiamento. Se Obiettivo Saronno fosse ora alla guida della città avrebbe un atteggiamento diverso rispetto all’attuale amministrazione: i bambini e i ragazzi sono la nostra risorsa per il futuro e abbiamo il dovere di essere parte attiva nel garantire il diritto alla formazione e allo studio di qualità.
Per questo attiveremmo canali di comunicazione e tavoli di lavoro con le scuole che permetterebbero il confronto di idee e la pianificazione di interventi strutturali efficaci in base alle esigenze. Ad esempio, siamo venuti a conoscenza che la scuola primaria Pizzigoni, in zona piscina, non ha la possibilità di aprire le finestre delle aule perché c’è il rischio che crollino. Come possono le insegnanti di questa scuola garantire l’aerazione e il ricambio d’aria, fondamentale con il covid-19? L’attuale amministrazione potrebbe replicare che non ci sono fondi disponibili per la sostituzione degli infissi.
Ebbene, stante il fatto che a parità di risorse esistenti è bene che una amministrazione decida quali siano le priorità di spesa/investimenti , e che, per Obiettivo Saronno, i nostri ragazzi e il loro diritto all’istruzione sono ai primi posti della classifica , suggeriamo al Comune di informarsi e di partecipare al bando europeo PON FESR asse II “
Adeguamento spazi e aule” la cui finalità è “aumentare
la propensione dei giovani a permanere nei contesti formativi, attraverso il miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli ambienti scolastici”. Info al link:
https://www.istruzione.it/pon/avviso_adeguamento-spazi-e-aule.html

Il Comune di Saronno è a conoscenza di questa opportunità?
Le risorse disponibili per gli Enti Comunali negli ultimi anni si sono sempre più ridotte: ecco perché si rende necessaria la creazione , all’interno del Comune, di un team di persone opportunamente formate che si occupino di individuare i bandi regionali, nazionali ed europei, essere capaci di interpretare i requisiti di partecipazione, saper proporre una progettazione adeguata e, una volta vinto, saper gestire bando e annessa rendicontazione al fine di realizzare progetti di rilievo per la città.
L’”Ufficio Bandi” del Comune di Saronno metterebbe le proprie competenze a disposizione anche dei singoli cittadini, delle associazioni, dei commercianti, dei professionisti e delle PMI, rendendo note le opportunità di finanziamento e le agevolazioni esistenti per tutti e aiutando nella gestione del bando individuato.
Obiettivo Saronno crede che un Comune, con le nostre dimensioni e potenzialità, non possa più permettersi di ignorare l’esistenza dei bandi europei e di esimersi dal partecipare ai bandi pubblici per la realizzazione di progetti di una certa entità. L’alternativa è continuare a gestire il quotidiano e a rincorrere le emergenze senza l’obiettivo di dare alla città la svolta che si merita.

27 giugno 2020 – Un nuovo futuro per l’ex Asilo di via Manzoni








Un nuovo futuro per l’ex Asilo di via Manzoni
Ci fa molto piacere che la dichiarazione di interesse culturale per l’ex-asilo di via Manzoni abbia suscitato un vivace dibattito in città. Un’attenzione che in passato non c’è stata, al punto che nessuno – a parte il nostro consigliere comunale Franco Casali che ne aveva discusso in consiglio Comunale e aveva fatto un’Interpellanza in proposito nel maggio 2019 – si era preoccupato che l’amministrazione Fagioli ne avesse previsto la vendita a bilancio, a fine 2018: 1.400.000 euro con cui fare cassa, ammesso che si fosse venduto a quella cifra. Da questo allarme è nato poi il Comitato a difesa dell’ex-asilo, che nelle scorse settimane ha potuto vedere conclusi – per fortuna positivamente – i propri sforzi.
 
Tu@Saronno
si é impegnata sin dalla sua nascita, nell’ormai lontano 2009, a tutelare ambiente, territorio, sostenibilità, sociale, trasparenza e beni comuni e a lavorare per assicurare la comunicazione coi cittadini e soprattutto la loro partecipazione alle scelte importanti per la vita della città.
Per questi motivi ci siamo battuti per un riuso sostenibile della ex ferrovia Saronno-Seregno, per collegare la stazione FNM di Saronno con Ceriano Laghetto e Solaro e i parchi del Lura e delle Groane con un percorso ciclopedonale sicuro e immerso nel verde. Un percorso che potesse essere un’alternativa all’auto e che portasse, un domani, magari sino all’interno dell’area ex Isotta Fraschini e del suo futuro campus, immaginato con lungimiranza e visione da Beppe Gorla e Angelo Proserpio. Per gli stessi motivi abbiamo collaborato con il Comitato #Salvaviaroma che si è opposto, inascoltato dall’amministrazione, all’abbattimento dei bagolari, sostenendo la strada di una proposta alternativa – le opzioni non mancano – che potesse garantire anche la sicurezza di pedoni e ciclisti.
Quest’ultima vicenda dell’ex-Asilo Vittorio E. II di via Manzoni, dichiarato di “interesse culturale” dal Ministero, ci ha reso felicissimi, dato che lo ha di fatto sottratto a una quasi certa demolizione che avrebbe visto sorgere in centro l’ennesimo condominio. È un luogo che molti saronnesi hanno nel cuore, visto che fino a pochi anni fa ha avuto delle destinazioni d’uso che hanno portato molti a frequentarlo. Chi la pensa diversamente, proponendo interventi privati, forse lo fa perché è saronnese da troppo poco tempo per saperlo, oppure perché lo ritiene – a nostro parere sbagliando – un bene “sacrificabile” al punto da poter essere messo a bilancio, anziché mantenuto nella disponibilità pubblica.
Noi, invece, ci congratuliamo con il Comitato e chi l’ha promosso e sostenuto, proponendo sin d’ora alla prossima amministrazione la sua valorizzazione per un nuovo uso nell’interesse della città. Anche se abbiamo molte idee in propositoaule in centro per gli studenti della biblioteca comunale, spazi per co-working, aule scolastiche attrezzate con PC di ultima generazione per le scuole che non ne dispongono, aule di emergenza per Covid, ecc. riteniamo che un concorso d’idee aperto alla partecipazione dei cittadini possa essere un buon metodo per capire cosa farne.

28 giugno 2020 – CONSEGNA DELLA TARGA ONORARIA A DON ALDO CERIANI PER I SUOI 40 ANNI DI SACERDOZIO




COMUNICATO STAMPA – CITTA’ DI SARONNO
CONSEGNA DELLA TARGA ONORARIA A DON ALDO CERIANI PER I SUOI 40 ANNI DI SACERDOZIO




(Saronno, 28 giugno 2020) Si comunica che questa mattina alle ore 10 in Prepositurale in Piazza Libertà, è stata celebrata l’Eucaristia solenne presieduta da don Aldo Ceriani. In occasione della preziosa ricorrenza della festa Patronale della Parrocchia, erano presenti alla cerimonia anche il Sindaco Alessandro Fagioli e la Giunta, accompagnati dal Gonfalone. Il Sindaco, al termine della Cerimonia Eucaristica, ha inoltre avuto il piacere di consegnare al Sacerdote la targa onoraria della Città di Saronno per il suo 40esimo anno di Ordinazione Sacerdotale.
“Poter celebrare i 40 anni di don Aldo Ceriani in concomitanza con la S. Messa della festa patronale è un’occasione per ringraziarlo del suo impegno ed operato a favore delle persone. Ci stringiamo attorno a lui con un abbraccio corale da parte di tutta la città.” Commenta il sindaco Alessandro Fagioli.

27 giugno 2020 – Che futuro per l’ex Asilo di via Manzoni?






Che futuro per l’ex Asilo di via Manzoni?


Tu@Saronno si é impegnata sin dalla sua nascita nell’ormai lontano 2009 a tutelare ambiente, territorio, sostenibilità, sociale, trasparenza e beni comuni, e a lavorare per assicurare la comunicazione coi cittadini e soprattutto la loro partecipazione alle scelte importanti per la vita della città. Abbiamo creduto e crediamo in maniera convinta che questi siano obiettivi fondamentali su cui lavorare e da perseguire nell’interesse di tutti.
Per questi motivi ci siamo battuti per un riuso sostenibile della ex ferrovia Saronno-Seregno. Per collegare la stazione FNM di Saronno con Ceriano Laghetto e Solaro e i parchi del Lura e delle Groane in un percorso ciclopedonale sicuro ed immerso nel verde. Un percorso che porti chi studia, lavora o si muove per diporto, in sicurezza dove deve andare. Che contribuisca a collegare Comuni e luoghi diversi, magari sino all’interno dell’area ex Isotta Fraschini, nell’interesse del territorio. Per gli stessi motivi abbiamo collaborato con il Comitato di via Roma che intendeva proporre, inascoltato dall’amministrazione, la tutela dei bagolari coniugandola con la sicurezza di pedoni e ciclisti.
Ultimo, ma non meno importante, siamo contentissimi che l’ex Asilo Vittorio E. II di via Manzoni sia stato dichiarato di “interesse culturale” dal Ministero, sottraendolo così a una quasi certa demolizione che avrebbe visto sorgere in centro l’ennesimo condominio.
Ci congratuliamo con il Comitato e chi l’ha promosso e sostenuto, proponendo sin d’ora alla prossima amministrazione la sua valorizzazione per un nuovo uso nell’interesse della città.


Tu@Saronno

26 giugno 2020 – «Pronto Augusto!?», per costruire insieme la Saronno di domani

Il numero è il 388 924 2468. Un numero che può essere contattato in tutti i modi possibili: telefonicamente, via SMS o utilizzando WhatsApp, che ormai usiamo tutti. Abbiamo deciso di chiamarlo «Pronto Augusto!?» perché ci è sembrata una via facile e immediata per consentire ai saronnesi di diventare parte attiva della campagna di Augusto Airoldi. In queste settimane post Covid, infatti, i classici incontri pubblici da tenere in presenza sono difficili da realizzare, viste le imposizioni del distanziamento. Con il Pronto Augusto vogliamo provare a superare queste restrizioni.
Chiamando questo numero si può:
chiedere un incontro privato con Augusto. Lo possono fare le associazioni, i gruppi d’interesse, le imprese, i negozianti, le famiglie, le parti sociali. Chiunque voglia conoscere personalmente il candidato sindaco può farne richiesta e cercheremo di accontentarlo con una visita di persona, una call online, un aperitivo insieme nel rispetto della normativa anti-covid.
Avere informazioni sullo svolgimento della campagna e sui gruppi di lavoro che stanno costruendo il programma della coalizione.
Segnalare problemi, iniziative, potenzialità e dare suggerimenti che ci possono aiutare a pensare insieme una Saronno migliore.
Chiedere di essere iscritti al canale broadcast Pronto Augusto che informa tempestivamente sulle attività della campagna, sulle dichiarazioni, sugli articoli.
«Pronto Augusto!?» è quindi uno strumento che permette di avvicinarsi e costruire insieme la Saronno di domani. Una Saronno
ATTRATTIVA, SOSTENIBILE, AMICA, DINAMICA, SCONFINATA, ATTREZZATA

26 giugno 2020 – COMUNICATO STAMPA – CITTA’ DI SARONNO RIAPERTURA SERALE DEI NEGOZI AL GIOVEDI’ CON VARIAZIONE ORARIO ESPOSIZIONE RIFIUTI PER LA ZONA 1




26 giugno 2020 – COMUNICATO STAMPA – CITTA’ DI SARONNO
RIAPERTURA SERALE DEI NEGOZI AL GIOVEDI’ CON
VARIAZIONE ORARIO ESPOSIZIONE RIFIUTI PER LA ZONA 1


(Saronno, 26 giugno 2020) Si comunica che in seguito alla ripartenza dello “Shopping Night Saronno 2020”, in cui sarà garantita la riapertura serale dei negozi ogni giovedì fino alle 23, sono state istituite variazioni in merito all’orario di esposizione dei rifiuti per alcune vie interessate. Tutti gli indirizzi appartenenti alla ZONA 1 della raccolta rifiuti dovranno esporre umido, carte e cartone, plastica e lattine tutti i giovedì fino al 6 agosto 2020 secondo le modalità ivi descritte. Le utenze commerciali che aderiscono all’iniziativa dell’apertura serale, dovranno esporre i rifiuti dalle ore 23.30 di giovedì entro le ore 6 di venerdì, al contrario delle attività commerciali che invece non aderiscono all’iniziativa e che dovranno esporre i rifiuti dalle ore 12.30 alle 14 di ogni giovedì. Le utenze civili, invece, dovranno rispettare i seguenti orari: giovedì dalle 12.30 alle 14 oppure tra le 23.30 di giovedì e le ore 6 di venerdì. Per maggiori dettagli e per verificare l’elenco delle vie interessate, si consiglia di consultare l’avviso in allegato.
“L’apertura dei negozi serali quest’anno è un leggermente diversa rispetto agli altri anni. Infatti, a causa dell’emergenza sanitaria, non ci saranno manifestazioni in piazza per evitare assembramenti. Sono fiducioso però che i saronnesi sfrutteranno lo stesso l’iniziativa per uscire, anche solo per una passeggiata fra le vetrine dei nostri negozi o per bere una bevanda seduti all’aperto. L’Amministrazione, in accordo con il Distretto Urbano del Commercio, ha dato l’opportunità alle diverse attività commerciali di rimanere aperte ogni giovedì sera. Ognuno sarà libero di decide come gestire il proprio esercizio.” Spiega l’assessore al Commercio, Artigianato e Attività Produttive Paolo Strano.

24 giugno 2020 – Ospedale di Saronno, un pezzo di cuore dei Saronnesi: da salvare, sviluppare e innovare






Ospedale di Saronno, un pezzo di cuore dei Saronnesi: da salvare, sviluppare e innovare
 
Stiamo organizzando una raccolta firme per l’Ospedale di Saronno, che coinvolga tutti i Cittadini di Saronno e del Saronnese, affinché la struttura possa tornare a essere un vero, efficace ed efficiente
Presidio di Primo Livello
con il ripristino degli standard ospedalieri, qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi previsti dal Decreto Ministeriale n. 70, Aprile 2015 di seguito esplicitati
[1]

Durante l’emergenza sanitaria l’Ospedale è stato interamente convertito per gestire i casi Covid-19, trasferendo a Busto Arsizio diverse specialità come Ostetricia e Ginecologia, Pediatria e l’intera Oncologia. Le altre specialità sono rimaste attive solo per le urgenze o attività ambulatoriali urgenti.
Le domande che rivolgiamo al Sindaco di Saronno, Alessandro Fagioli, al Presidente della Commissione Sanità della Regione Lombardia, Emanuele Monti e al Direttore Generale dell’ASST Valle Olona, Eugenio Porfido, sono le seguenti:
quando
i reparti, attivi prima del coronavirus, torneranno operativi a Saronno?
Perché
non si indicono bandi di concorso per la sostituzione del
personale
prossimo alla pensione e del personale dimissionario?
I proclami di cifre sempre più sfacciate stanziate da Regione Lombardia non ci impressionano più, se il loro utilizzo non persegue l’obiettivo di 
garantire
e
riconoscere
il nostro Ospedale come
Presidio di Primo Livello
. In una recente comparsa sui social, Emanuele Monti, affiancato dal Primo Cittadino e dal Direttore Generale dell’ASST, ha dichiarato investimenti strutturali e impiantistici per l’Ospedale di Saronno per un importo complessivo di 23 milioni di euro. 12 milioni di euro, stanziati in passato e mai spesi, sarebbero ora destinati a una nuova TAC, ai percorsi del Pronto Soccorso, a tre nuove sale operatorie e alla ristrutturazione del 7° piano nel Padiglione Verde. I restanti 11 milioni, quasi la metà dei finanziamenti citati, sarebbero dedicati al Covid-19 in particolare al riordino del PS, delle Terapie intensive e semintensive con un intervento di ristrutturazione previsto nel Padiglione Marrone. Questo intervento, in caso di realizzazione, ridurrà le potenzialità di alcune specialità per lasciare spazio alla gestione del coronavirus. Per ora questa è una richiesta di finanziamento in attesa del decreto di assegnazione che, in caso positivo, dovrebbe essere realizzata in 2 anni e 4 mesi. Siamo certi che
“andrà tutto bene”
? Si concretizzeranno realmente questi interventi? Quali sono le reali intenzioni di chi ora ha il compito di decidere le sorti del nostro Ospedale? Abbiamo qualche dubbio perché la situazione attuale del nosocomio fa pensare a un futuro non proprio allineato alle ultime dichiarazioni di investimenti.
Mai come ora, in un clima di incertezza generale, le percezioni del Cittadino sono quelle di abbandono e mancanza di tutela. Grande è il desiderio di avere risposte chiare e certe.



Nota [1]: I presidi ospedalieri di I livello, con bacino di utenza compreso tra 150.000 e 300.000 abitanti, sono strutture sede di Dipartimento di Emergenza Accettazione (DEA) di I livello, dotate delle seguenti specialità: Medicina Interna, Chirurgia Generale, Anestesia e Rianimazione, Ortopedia e Traumatologia, Ostetricia e Ginecologia (se prevista per numero di parti/anno), Pediatria, Cardiologia con Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (U.T.I.C.), Neurologia, Psichiatria, Oncologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Urologia, con servizio medico di guardia attiva e/o di reperibilità oppure in rete per le patologie che la prevedono. Devono essere presenti o disponibili in rete h. 24 i Servizi di Radiologia almeno con Tomografia assiale computerizzata (T.A.C.) ed Ecografia, Laboratorio, Servizio Immunotrasfusionale. Per le patologie complesse (quali i traumi, quelle cardiovascolari, lo stroke) devono essere previste forme di consultazione, di trasferimento delle immagini e protocolli concordati di trasferimento dei pazienti presso i Centri di II livello. Devono essere dotati, inoltre, di letti di “Osservazione Breve Intensiva” e di letti per la Terapia Subintensiva (anche a carattere multidisciplinare)”.

19 giugno 2020 – Franco Casali : Consiglio Comunale in videoconferenza: é ora di tornare in Sala Vanelli




Consiglio Comunale in videoconferenza: é ora di tornare in Sala Vanelli
Anche i Consigli del 30 giugno e 1 luglio si terranno, per precisa scelta del presidente Raffaele Fagioli, in videoconferenza. Non sono servite le argomentazioni dei capigruppo dell’opposizione favorevoli ad un ritorno alla quasi “normalità” del Consiglio, mantenendo ovviamente distanze e i presidi sanitari previsti. Quando eravamo in piena emergenza Covid la Lega voleva tenere il Consiglio in Sala Vanelli, contrarie le opposizioni che avevano chiesto un rinvio o una diversa modalità di gestione, a tutela della salute di consiglieri, giunta, dipendenti dell’amministrazione e pubblico. Ora che si é tornati ad una situazione più gestibile, con la riapertura di moltissime attività incluse quelle parlamentari, riteniamo opportuno che il dibattito ritorni nella sede deputata, con eventuale collegamento in videoconferenza per chi non si sentisse di partecipare fisicamente. Il Governo ha stabilito che é possibile fare i consigli in remoto, non anche che si devono fare con questa modalità. Forse che la Lega si sia accorta che é più facile silenziare le opposizioni schiacciando un bottone, piuttosto che procedere con i richiami verbali di rito e l’eventuale allontanamento fisico come successo anche nell’ultima Commissione Urbanistica?

18 giugno 2020 – eri abbiamo assistito, molto perplessi, alla diretta su ilSaronno durante la quale il Presidente leghista della Commissione regionale sulla Sanità, Emanuele Monti, il Sindaco Alessandro Fagioli ed il DG dell’ASST Valle Olona, Eugenio Porfido …







Ieri abbiamo assistito, molto perplessi, alla diretta su ilSaronno durante la quale il Presidente leghista della Commissione regionale sulla Sanità, Emanuele Monti, il Sindaco Alessandro Fagioli ed il DG dell’ASST Valle Olona, Eugenio Porfido, hanno illustrato il nuovo piano d’investimenti per l’Ospedale di Saronno.
E’ evidente che non si può che essere contenti dell’investimento programmato per circa 23 milioni di euro, ma, a ben vedere, il piano tanto trionfalisticamente esposto ieri dai due noti esponenti leghisti rappresenta più ombre che luci per il futuro del nostro Ospedale.
E tali ombre si proiettano nefaste sul futuro dell’Ospedale di Saronno.
Vediamo perché.
Intanto dei 23 milioni, una rilevante quota pari a circa 12 milioni era stata deliberata negli anni scorsi per interventi non più differibili.
In particolare ci sono poco più di 4 milioni di euro per adeguamenti antincendio nelle varie palazzine e, si osserva, l’alternativa al non fare questi lavori, sarebbe stata quella di chiudere le palazzine interessate (DGR 2111/2014 e DGR 1725/2019).
Poi c’è la tanto attesa TAC per euro 650 mila (DGR 770/2018) – spesa non più differibile pena il venir meno delle funzioni diagnostiche del nosocomio
Vi è la rimodulazione percorsi pronto soccorso per € 185.000 (DGR 770/2018), da considerarsi quale spesa tanto più necessaria quanto più si consideri che la gran parte dei contagi nei P.S. sono stati conseguenti alla commistione dei vari percorsi
E’ prevista la spesa di circa 6 milioni per 3 nuove sale operatorie (DGR 6548/2017) ma c’è chiedersi per quali reparti verranno attivate queste nuove unità e se c’è effettivamente una volontà di ripotenziare qualche specialità.
Infine ci sono spese per manutenzione straordinaria per impianti tecnologici per circa 1 milione di Euro – anche qui l’alternativa a non farli sarebbe stata quella di chiudere i reparti serviti dagli impianti in questione.
Quindi, si tratta, per la rilevante quota di circa 12 milioni di Euro, di spese già deliberate da tanti anni e per interventi non più differibili, pena la chiusura dell’Ospedale.
Quanto ai nuovi investimenti pari ad € 11 milioni non c’è da stare affatto allegri.
Ben 11 milioni verranno destinati ad interventi sulla palazzina marrone per realizzare un reparto “covid” con attrezzature da terapia intensiva e sub intensiva. Tempi di realizzazione 28 mesi… cioè 2 anni e mezzo quasi.
Quindi in poche parole un ospedale da costruire sul modello di quello realizzato in pompa magna a Milano Fiera: 21 milioni di Euro spesi per i pochissimi pazienti (per fortuna) dispersi negli ampi e magnifici spazi!
Si vuole fare una cosa simile anche a a Saronno. Il tutto tra due anni e mezzo quando, si spera, il covid sarà solo un tragico ricordo.
Altri soldi dei contribuenti gettati via dalla finestra con l’aggravante che, stante il grandioso progetto Fagioli-Monti-Gallera, altre risorse difficilmente verranno destinate al nostro Ospedale che, a questo punto, è destinato a morire.
#riprendiamociilnostroospedale
Partito Democratico Saronno