(20 gennaio 2020) – Ho visto Emilio Fede camminare per Saronno

Ho visto Emilio Fede camminare per Saronno

Fra qualche mese ci saranno le elezioni nella nostra città. Ci siamo fatti una domanda: come sarà il comportamento della stampa, di fronte a questo appuntamento?

Ci è venuto in mente il giornalista di parte per antonomasia, che tutti ricordiamo per i suoi telegiornali tanto ridicoli quanto sfacciati per il suo lecchinismo.

Persino lo stesso oggetto di cotanta deferenza si era discostato da quello zerbino, fino al punto da ripudiarlo.

Un caso isolato?

Noooo, la politica è il luogo dove si consumano i più conclamati servilismi, soprattutto da parte di coloro i quali dovrebbero essere obiettivi e super partes.

Non dobbiamo dimenticarci che la condotta dei giornalisti è regolamentata da un preciso codice deontologico (“testo unico dei doveri del giornalista”) che pretende la verità, pena la radiazione dall’ordine. E che in concomitanza con le elezioni scattano anche per i media dei meccanismi severi per preservare la par condicio.

Paradossalmente la televisione è più protetta da questi giochi, forse perché più esposta. Ma nel selvaggio West del web e sulla carta è più difficile far vincere la verità.

È a Saronno? Forse proprio perché stiamo giocando in un campo più piccolo, le iniquità sono meno controllabili.

C’è il rischio che qualche giornalista faccia dei paginoni a favore di una lista, di destra o di sinistra che sia, dimenticandosi delle altre equamente meritevoli di essere ascoltate?

Probabilmente la tentazione è forte e il morbo emiliofediano può contagiare chiunque.

Per questo ai giornalisti facciamo una proposta.

Fare un elenco dei problemi aperti nella nostra città: quartiere Matteotti, sicurezza, chiusura dei negozi, aree dismesse e da riqualificare, sostenibilità ecc. E chiedere loro di domandare ai titolari delle varie liste: come intendete risolverli?

Alla giunta in carica due domande in più per ogni argomento (un atto dovuto, visto che sono stati i vincitori nella passata edizione). Una “buona” e una “cattiva”. Che cosa ha fatto sinora per quel problema? Perché non è ancora risolto?

È poi a tutti libero spazio per proporre idee originali per il rilancio della nostra città.

Ai nostri giornalisti che sono sempre così attenti a seguire lo spirito della nostra terra e a raccontare ai nostri concittadini che cosa succede nella città degli amaretti, chiediamo, anche se non voteranno Obiettivo Saronno, di avere come obiettivo Saronno e di essere naturalmente obiettivi per Saronno!

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