16 novembre 2021 – da Forza Italia Saronno:La vicenda pro DDL Zan è nata male e muore peggio.

La vicenda pro DDL Zan è nata male e muore peggio. Il testo proposto con non poche perplessità da parte di alcune aree della maggioranza, arrivò al voto finale nel Consiglio Comunale del 30 giugno scorso quando, con un emendamento approvato (il terzo), bocciati e non ammessi (i primi due), fu approvato con l’ambizioso intento di invitare il Senato ad approfondire il DDL e portarlo finalmente in votazione.
Quella sera in Consiglio Comunale, dopo un lungo dibattito durato quasi quattro ore
tra disquisizioni legali, commenti e scambi di opinioni con toni piuttosto accesi, il
risultato finale fu favorevole alla mozione presentata dai consiglieri Lucy Sasso, Giuseppe Calderazzo e Marta Gilli, corretta nel suo testo iniziale da un emendamento del consigliere Francesca Rufini.
Si trattò di un’iniziativa “di bandiera” dal forte contenuto ideologico che conteneva l’impegno del Sindaco a trasmettere copia della stessa mozione al Senato della Repubblica.
Ebbene, così non è stato. Il testo è rimasto lettera morta dal momento che l’atto di invio al Senato porta la data dell’11 novembre. Molti mesi dopo il 30 giugno e addirittura dopo quel 27 ottobre, data in cui il Senato ha affossato definitivamente il DDL Zan.
Quello che era sembrato un puro esercizio di retorica si è trasformato anche in una totale mancanza di rispetto verso le istituzioni.
Esprimiamo la nostra solidarietà ai consiglieri proponenti la mozione. Rimaniamo esterrefatti difronte alla volontà politica di non attendere a quanto previsto dal voto non volendo credere a una mera incapacità amministrativa.
Qualcuno cercherà di addossare la colpa agli uffici, altri parleranno di una leggerezza.
Un politico della prima Repubblica diceva” A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”. Noi faremo peccato ma pensiamo che quella mozione non sia rimasta ferma tre mesi per caso.
Forza Italia -Saronno-

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